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Terzo ponte sul Po: Autovia Padana rilancia il progetto

Un investimento da 360 milioni di euro che permetterà di avere un ulteriore attraversamento sul fiume

Elisa Calamari

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20 Novembre 2021 - 05:25

Terzo ponte sul Po: Autovia Padana rilancia il progetto

CREMONA - Autovia Padana, concessionaria dell’A21, intende riaprire l’iter per la costruzione del Terzo ponte sul Po fra la Bassa Piacentina e Cremona: un progetto ormai decennale, pluricontestato e oggetto di numerosi ricorsi al Tar, di cui non si parla da anni e in particolare da quando – il 31 agosto 2016 – sono scaduti i termini per l’emissione della dichiarazione di pubblica utilità necessaria per gli espropri

Nonostante le richieste di Provincia di Piacenza e Regione Emilia Romagna, infatti, il ministero delle Infrastrutture non aveva inoltrato agli enti alcun decreto di proroga. Questo anche perché all’epoca il passaggio da Autostrade Centropadane (ex concessionaria) al Gruppo Gavio, non era ancora stato ufficializzato.

La riapertura del capitolo era però nell’aria visto l’avvicinarsi del 2022, dead line che Autovia Padana si era data per decidere se tale progetto è o meno concretizzabile. La risposta pare essere arrivata, a margine dell’inaugurazione della tangenziale di Robecco d’Oglio, dall’amministratore delegato Claudio Vezzosi: «Abbiamo un altro intervento importantissimo sul quale ci siamo già mossi – ha detto –: si tratta della bretella autostradale da Castelvetro sino alla strada statale 234, intercettando la Padana Inferiore ed arrivando sulla Paullese in direzione Milano. Un investimento da 360 milioni di euro che permetterà di avere un ulteriore attraversamento sul fiume Po. Abbiamo riavviato tutte le procedure per il riottenimento delle autorizzazioni. Stiamo interloquendo con le amministrazioni centrali per potere effettuare anche quest’opera. Non sarà nel brevissimo. Stiamo esaurendo tutti gli impegni che avevamo nel primo quinquennio 2018- 2023 e ci siamo mossi in tempo utile per riattivare tutte le procedure necessarie per la realizzazione nel prossimo quinquennio».

A confermare le parole di Vezzosi, anche un successivo comunicato dove viene chiarito appunto che «il prossimo obiettivo di Autovia Padana è costituito dalla realizzazione della nuova bretella autostradale da Castelvetro verso le strade Ss10 Padana Inferiore e Ss234, di circa 10 chilometri, con la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Po».

Va precisato che il progetto del Terzo ponte, pur essendo di fatto stato chiuso in un cassetto, non è mai sparito dalle pianificazioni urbanistiche degli enti emiliani e lombardi. Tanto che di recente a sollevare la questione nell’ambito del Pums (Piano urbano della mobilità) del Comune di Cremona è stato l’oleificio Zucchi, richiedendo fasce di rispetto per salvaguardare progetti di crescita e facendo notare la decadenza del vincolo espropriativo confermata anche dal Tar di Brescia nel 2020 sull’ultima sentenza che pendeva proprio sul progetto. Il Comune ha risposto che il Pums prevede «la promozione di strutture di collegamento tra il casello autostradale di Castelvetro e la zona produttiva e portuale di Cremona».

Il Terzo ponte, invece, vi figura come «infrastruttura già presente in altri strumenti di pianificazione». E sul tema Legambiente ha chiesto esplicitamente, ancora una volta, la «cancellazione definitiva del Terzo ponte» e in alternativa la realizzazione di un nuovo attraversamento del fiume a fianco del ponte della A21 con prolungamento della cosiddetta tangenzialina. La volontà di Autovia Padana, però, sembra ormai chiara. E lascia presagire anche una riapertura, quasi inevitabile, delle polemiche.

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