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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Green pass, primo giorno senza intoppi nelle aziende e negli uffici pubblici

Giornata senza particolari scossoni quella d’esordio per la nuova norma che impone l’obbligo dell’esibizione della certificazione verde per accedere ai luoghi di lavoro

La Provincia Redazione

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16 Ottobre 2021 - 06:15

Green pass, primo giorno senza intoppi nelle aziende e negli uffici pubblici

CREMONA - Giornata senza particolari scossoni quella d’esordio per la nuova norma che impone l’obbligo dell’esibizione del Green pass per poter accedere ai luoghi di lavoro. Le aziende cremonesi, infatti, erano già organizzate per la misurazione della temperatura ai dipendenti.

LE AZIENDE. Alla Ocrim, marchio storico della tecnologia molitoria made in Cremona, l’ingresso mattutino dei dipendenti in via Massarotti era già scaglionato in due turni proprio per non creare assembramenti al momento del rilevamento della temperatura. Per seguire l’aggiornamento delle procedure anti-Covid l’azienda ha creato un comitato interno ad hoc: «L’ingresso — spiegano dal comitato — è stato fluido e senza intoppi». Alle 8 i dipendenti entrano e sbrigano velocemente la pratica. La stragrande maggioranza si dice favorevole al Green pass e anche alla sua estensione ai luoghi di lavoro. Riassume Simone Zangherini, 43 anni di cui 21 in Ocrim e rappresentante sindacale: «Sono d’accordo. Poi ognuno è libero di scegliere se vaccinarsi o meno, si chiama assunzione di responsabilità. Certo chi non si vaccina i tamponi poi se li paga da sé. Qui oltre il 90% dei lavoratori si è vaccinato con molta tranquillità». Fra i contrari, invece, c’è Luigi, 33 anni: «Devo fare il tampone perché ho scelto di non vaccinarmi, non mi sono fidato».

Tutto tranquillo anche in un altro storico stabilimento cremonese, la Negroni in via Fabio Filzi. E, anzi, l’azienda ci tiene a «ringraziare tutti della collaborazione e dell'impegno dimostrati in questa situazione. Abbiamo riscontrato grande disponibilità da parte di tutte le nostre persone. Le attività produttive si sono svolte in maniera regolare senza disguidi». Qui il controllo del Green pass avviene a campione: all’entrata i tornelli si bloccano casualmente 20 volte ogni cento ingressi facendo suonare un cicalino. Il dipendente allora entra in portineria ed esibisce il Green pass. Anche qui la grande maggioranza è favorevole alla misura. C’è, anzi, chi la considera troppo blanda.

IN COMUNE A CREMONA. Nicoletta Filiberti ha preparato una sedia su cui appoggiare i cellulari dei colleghi, per scansionarli e controllare la validità del Green pass. «Si è deciso nelle diverse sedi del Comune di chiedere in ingresso il certificato verde a tutti i dipendenti — afferma —. Le persone sono abituate a mostrare in Green pass al ristorante, a teatro, nei luoghi in cui si fa sport. È quasi naturale, non abbiamo registrato particolari resistenze». A SpazioComune arrivano alla spicciolata, molti con lo smartphone già in mano: «Nessuna costrizione, sono vaccinata — afferma Paola Dolara —. Credo si tratti di un’azione di responsabilità nei confronti di coloro che non possono vaccinarsi».

IN PROVINCIA. «Mostrare il Green pass è normale come timbrare il cartellino. Non ci vedo nulla di strano», afferma Gianni Bassini entrando in Amministrazione Provinciale. Il punto di controllo dei certificati verdi è a fianco del timbratore. L’obiettivo è coprire l’intera fascia oraria di flessibilità. Dalle 7,30 alle 9 questo è il range d’ingresso, i dipendenti arrivano uno dopo l’altro e quando si rischia un minimo assembramento istintivamente e senza nulla dire ci si mette in fila indiana, distanziati. Un anno e mezzo di pandemia ha reso istintivi alcuni comportamenti legati alle distanze di sicurezza per evitare contatti troppo ravvicinati.

IN COMUNE A CREMA. Sono entrati tra le 8 e le 9 come al solito: code evitate. Rapida la procedura di accertamento del Green pass, effettuata tramite smartphone dagli incaricati, utilizzato l’applicazione Verifica C19. La stragrande maggioranza dei 170 dipendenti del Comune sono passati, come fanno sempre, dalla portineria del palazzo municipale di piazza Duomo. Gli altri punti di verifica della certificazione verde sono stati organizzati nelle sedi decentrate: l’ingresso dell’area Servizi sociali invia Manini, il centro culturale e il museo civico, nell’ex convento di Sant’Agostino, palazzo Benzoni in via Civerchi, dove ha sede la biblioteca, il magazzino comunale di via Mulini e gli uffici del cimitero Maggiore di via Camporelle (qui è stato sospeso temporaneamente l'utilizzo dell’orologio marcatempo).

IN COMUNE A CASALMAGGIORE. Hanno tutti rispettato le regole in municipio a Casalmaggiore e ieri non sono stati registrati problemi con gli accessi. «Armati» di smartphone o di carta verde stampata, i dipendenti, mascherina rigorosamente indossata sono entrati nei loro uffici passando dal controllo predisposto. Non si sono registrate anomalie. Al Centro servizi al cittadino sono state effettuati i controlli su due visitatori esterni, figure che dovevano necessariamente mostrare il Green pass: nello specifico, un postino e una addetta alle pulizie. Ovviamente erano al corrente di quanto veniva richiesto e tutto è filato liscio. Giovedì era stata effettuata una riunione operativa per individuare le figure dei controllori.

IN COMUNE A SORESINA. Controlli a campione nel corso della giornata e non a inizio turno. Così il Comune di Soresina verificherà quotidianamente la validità delle certificazioni in possesso dei dipendenti. Lo screening non interesserà solamente il personale degli uffici ma anche i volontari, gli amministratori, gli agenti di polizia locale e gli ausiliari che prestano servizio all’asilo nido: un’ottantina di persone in tutto, quelle che muovono ogni giorno la macchina comunale nelle diverse sedi. La prima giornata è filata via senza sorprese né intoppi, grazie anche allo sforzo sostenuto dagli uffici, in particolare dai responsabili di area, nell’organizzare le disposizioni operative entrate in vigore ieri.

IN COMUNE A SONCINO. Nel borgo medievale la prima giornata che ha fatto da banco di prova per la contestata misura d’accesso sul posto di lavoro s’è risolta senza intoppi o proteste. Lo certifica il sindaco Gabriele Gallina, che, però, si pone interrogativi sul futuro: «Per ora è stato sufficiente porre all’ingresso del municipio un addetto al controllo della certificazione Green pass e tutto si è rivelato molto tranquillo. Non si sono registrati problemi rilevanti o contestazioni. Adesso ovviamente la macchina organizzativa deve essere meglio rodata, inquadrata e le regole chiarite. Per esempio dobbiamo capire se per i lavoratori esterni si renderanno necessari ulteriori verifiche. In ogni caso la situazione è sotto controllo». Medesimo scenario nelle scuole e nelle aziende.

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