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Caccia sospesa in tutta la regione: lo ha deciso il TAR con effetto immediato

L'assessore Rolfi: «Stiamo lavorando a un provvedimento che vareremo in brevissimo tempo per consentire la ripresa»

La Provincia Redazione

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22 Settembre 2021 - 09:13

Caccia sospesa in tutta la regione: lo ha deciso il TAR con effetto immediato

La moretta è una delle specie che ha creato il «casus belli»

MILANO - Appena aperta e già richiusa dal TAR. In Lombardia la caccia si ferma con effetto immediato: la stagione venatoria iniziata soltanto domenica è sospesa in tutta la regione fino al 7 ottobre. Lo ha deciso il presidente del Tribunale Amministrativo regionale accogliendo il ricorso presentato dall'avvocato Claudio Linzola per conto della Lac, la Lega per l’abolizione della caccia. La quarta sezione del TAR ha concesso la sospensiva riconoscendo i presupposti di «particolare gravità e urgenza», perché la stagione era già aperta e le regole contestate ormai in vigore. «Nel bilanciamento dei diversi interessi appare prevalente l'interesse pubblico generale alla conservazione della fauna selvatica», spiega il decreto. Lo stop riguarda il cosiddetto «calendario riduttivo», un documento che avrebbe dovuto rendere operative le integrazioni al calendario venatorio regionale decise il mese scorso: concessa la sospensione a scopo cautelare con decreto monocratico, il 7 ottobre il tema verrà riaffrontato dal TAR in modo collegiale, e la posizione dei giudici potrebbe anche cambiare, ma intanto le doppiette non possono sparare. Secondo le contestazioni dell’avvocato Linzola e dalla Lac, la Regione avrebbe ignorato le raccomandazioni dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, sulla necessità di sospendere o ridurre l'abbattimento di specie in chiaro calo numerico, come la moretta, la pavoncella e la tortora comune, e tanto è bastato per ottenere lo stop temporaneo.

La notizia è stata confermata in un comunicato dalla Regione Lombardia: “Con decisione monocratica della quarta sezione del Tar Lombardia, senza alcuna udienza e senza alcun contraddittorio, è stata accolta la richiesta della Lac di sospensione dei calendari riduttivo e integrativi fino all’udienza prevista il 7 ottobre”, precisa la nota prima di specificare che “rimane aperta la caccia di selezione agli ungulati, oggetto di specifici piani di prelievo”. Poi l’annuncio dell’assessore all’Agricoltura, all’Alimentazione e ai Sistemi verdi, Fabio Rolfi: “Stiamo lavorando a un provvedimento che vareremo in brevissimo tempo per consentire la ripresa dell’attività venatoria e difenderemo in udienza le ragioni dei provvedimenti contestati”.

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