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I DATI DELLA CISL

L'occupazione è in ripresa: +575 posti rispetto a un anno fa

A maggio boom di assunzioni, ma i contratti sono soprattutto a tempo determinato

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

21 Luglio 2021 - 06:00

L'occupazione è in ripresa: +575 posti rispetto a un anno fa

CREMONA - La ripresa dell’occupazione è fotografata dal «+575» alla voce «posti di lavoro»: il dato più eloquente nel bilancio del mese di maggio stilato dalla Cisl Lombardia sulla scorta dei numeri registrati dal sistema Sistal. Il segretario provinciale del sindacato, Dino Perboni, sottolinea come «la dinamica positiva del mercato del lavoro» rispetto allo stesso periodo del 2020 sia «frutto della crescita sia delle assunzioni che delle cessazioni, ma con una prevalenza delle prime». Se l’andamento è senza dubbio «favorito dal blocco dei licenziamenti, ancora in vigore nel mese di maggio», resta comunque importante «l’incremento degli avviamenti al lavoro, certamente legato alla ripartenza della tante attività rimaste bloccate nei periodi precedenti». Le percentuali di crescita nel territorio cremonese sono sostanzialmente in linea con la media della Lombardia.

I NUMERI IN DETTAGLIO


In un anno le proroghe sono passate da 866 a 1.004 con un incremento del 15,9%. Le assunzioni, poi, hanno fatto registrare una vera e propria impennata: dalle 2.114 del 2020 alle 3.416 del 2021 l’aumento è stato del 61,6%. Rimbalzo anche per le trasformazioni: +11,3% per una crescita da 293 a 326. E l’accelerazione nelle cessazioni (+35,4% con un salto da 2.099 a 2.841) va interpretata favorevolmente nell’articolazione evolutiva del mercato del lavoro.

I SETTORI


Il settore servizi e commercio ha fatto segnare un saldo positivo delle assunzioni pari al 95,2% (2.177 rispetto a 1.115 nell’anno precedente), mentre le cessazioni sono cresciute del 29,5%. Anche l’industria ha sperimentato una progressione degli avviamenti: da 563 a 812 pari a +44,2%. Analogo l’aumento delle interruzioni dei rapporti di lavoro: da 530 a 787 con un incremento del 48,5%. Doppio segno «più» anche per l’agricoltura: +8,2% per gli avviamenti (da 194 a 210 del 2021) e +26,4% per le cessazioni (da 148 a 187). Le costruzioni, al contrario, hanno visto una diminuzione delle assunzioni (-10,3%) e un'espansione delle disdette (+52,1%).


TIPOLOGIE CONTRATTUALI


Complessivamente i contratti stabili — apprendistato e tempo indeterminato — hanno registrato una crescita nelle assunzioni pari a 61,1% (da 504 a 812), ma il saldo ha prodotto un calo di 102 occupati. I contratti flessibili — somministrazione, lavori a progetto e tempo determinato — presentano una crescita nelle assunzioni del 61,7% (2.604 rispetto alle 1.610 del 2020) e un aumento delle cessazioni del 27,1% (da 1.516 a 1.927) per un incremento di 677 occupati. «Dal confronto fra le tipologie di contratti di lavoro emerge che la crescita degli occupati è avvenuta con contratti a tempo determinato, mentre sono diminuiti gli occupati a tempo indeterminato — commenta Perboni —. Questo fatto si riscontra anche a livello nazionale, dove l’incidenza del lavoro a termine, sul totale degli occupati, è salito dal 13,2% al 16,9% con un picco del 36,8% tra gli under 35. I contratti a termine coinvolgono per la maggior le donne e i giovani, che purtroppo sono stati i primi a perdere il lavoro a causa della pandemia».


«RICOLLOCARE E INVESTIRE»


«Dopo il blocco dei licenziamenti e della cassa Covid occorre accelerare la riforma degli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro per ricollocare chi ha perso la propria occupazione. La strada da seguire è quella della formazione e dell’aggiornamento professionale — commenta Perboni insieme il segretario organizzativo della Cisl cremonese, Ivan Zaffanelli — Tutto questo, tuttavia, richiede un nuovo impulso per gli interscambi economici e commerciali. Tramite le risorse del Pnrr sarà finalmente possibile investire sulle infrastrutture indispensabili per generare crescita e futuro: il rifacimento dei ponti sul Po, il completamento del raddoppio del collegamento ferroviario Milano-Cremona-Mantova, l’elettrificazione della Parma-Brescia e, da parte di Regione Lombardia, la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova».

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