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BAROMETRO CRIF

Famiglie più povere, impennata dei prestiti

Nei primi sei mesi dell'anno Cremona al secondo posto nella classifica regionale

La Provincia Redazione

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15 Luglio 2021 - 06:00

Famiglie più povere, impennata dei prestiti

CREMONA - La crisi morde e le famiglie sono sempre più costrette a ricorrere al credito per far quadrare i conti o per effettuare acquisti e investimenti. Cremona non fa eccezione se si pensa che si piazza al secondo posto in regione per aumento di prestiti personali (+ 18,8%). L’ultimo aggiornamento del Barometro Crif, che rileva in modo puntuale l’andamento delle istruttorie relative a prestiti e mutui relativi alle famiglie, nei primi 6 mesi dell’anno evidenzia a livello nazionale una dinamica decisamente positiva rispetto al corrispondente semestre del 2020, quando i volumi avevano subito un pesante ridimensionamento a causa dello scoppio della pandemia.

MUTUI IN CRESCITA


Nello specifico, per quanto riguarda i mutui si registra una crescita complessiva delle richieste pari a +20,6%, contro un incremento del +38,4% dei prestiti finalizzati e del +10% dei prestiti personali. «La positiva performance delle richieste di credito da parte delle famiglie va letta come un naturale rimbalzo rispetto al corrispondente periodo del 2020, fortemente condizionato dall’esplosione dell’emergenza pandemica, sostenuto anche da un migliorato clima di fiducia e dal consolidamento della ripresa economica che stanno stimolando i consumatori a pianificare impegni di spesa che erano stati congelati a causa dell’incertezza — commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif —. Per il prosieguo dell’anno ci attendiamo un ulteriore consolidamento della domanda di credito ma le politiche di erogazione potrebbero farsi più selettive a fronte dell’atteso peggioramento della rischiosità del comparto nel momento in cui gli interventi straordinari e le misure di sostegno alle famiglie dovessero essere sospese». In Lombardia l’aumento è generalizzato con una accentuazione nelle province di Cremona e Lodi, che fanno segnare rispettivamente un +46,8% e +36,6%. 


PRESTITI FINALIZZATI


Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, la Lombardia ha fatto segnare nel primo semestre 2021 una crescita complessiva pari al +43,4%. Relativamente a questa forma tecnica si registra un maggiore recupero da parte dei finanziamenti destinati all’acquisto di auto e moto, elettrodomestici e, soprattutto, di prodotti informatici e di elettronica, di cui le famiglie si sono dotate per rispondere alle crescenti esigenze di digitalizzazione emerse durante la pandemia. Scendendo maggiormente nel dettaglio, Mantova guida il ranking regionale con un aumento del +56,6%, seguita da Brescia (+54,2%), e Pavia (+53,7%). A Milano l’incremento è stato del +40,1%. In termini di importo richiesto, invece, la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 8.018 euro, di poco superiore alla media nazionale (7.264 euro). Con 9.111 euro richiesti, Como è la provincia in cui si rileva l’importo medio più consistente, seguita da Sondrio, dove il valore si è assestato a 9.025 euro. L’importo medio più contenuto, invece, è stato registrato a Mantova, con 7.464 euro.


PRESTITI PERSONALI


Anche per i prestiti personali, nonostante siano il prodotto di credito alle famiglie che ha risentito maggiormente degli effetti della crisi pandemica, nel semestre appena concluso la Lombardia ha fatto registrare una crescita dell'8,9% rispetto allo stesso periodo del 2020, incremento simile a quello registrato a livello nazionale (+10%). In Regione, Lodi è risultata la provincia con la crescita più consistente, con un +20,0%, seguita da Cremona (+18,8%) e Mantova (+17,2%). A Milano, invece, la crescita è stata pari a +9,0%. Infine, per l’importo medio dei prestiti personali richiesti, Milano si è posizionata al primo posto in regione con 13.072 euro, seguita da Bergamo (13.067 euro) e da Como (12.926 euro).

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