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Lunedì 18 Novembre 2019

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DISASTRO FERROVIARIO

Treno deragliato: in 100 pronti a chiedere i danni

Parti offese le famiglie delle tre vittime, i feriti e i passeggeri con traumi da stress

Treno deragliato: in 100 pronti a chiedere i danni

CREMONA (14 ottobre 2019) - È il 25 gennaio del 2018: partito da Cremona alle 5,32 e destinato a Milano Porta Garibaldi, dove avrebbe dovuto arrivare alle 7,24, il regionale ‘10452’ deraglia alle 6,57 a Seggiano di Pioltello. È il treno dei pendolari, quello: a bordo, con il macchinista dipendente di Trenord residente proprio in città, sostanzialmente illeso, ci sono 350 viaggiatori saliti fra il capoluogo e le fermate successive nel territorio, nelle stazioni di Olmeneta, Casalbuttano, Soresina e Castelleone nel Cremonese e di Madignano, Crema, Casaletto Vaprio e Capralba nel Cremasco prima delle ultime soste a Caravaggio e Treviglio, appena oltre confine. Il bilancio è tragico: 3 morti, un centinaio i feriti. Ora, poco meno di due anni dopo, l’inchiesta sull’incidente ferroviario, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, sta arrivando alle battute finali. E in attesa dell’avviso di conclusione delle indagini e del deposito degli atti, annunciato per i prossimi giorni, si apprende che sono cento in totale le parti offese che potranno entrare come parti civili nel processo per chiedere i danni: ovviamente ci sono le famiglie delle tre vittime ma nell’elenco figurano anche 86 tra feriti gravi e persone che lamentano traumi o disturbi psicologici e da stress documentati da certificati medici. 

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13 Ottobre 2019