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Martedì 17 Settembre 2019

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IL CASO

Giallo sulle cellule staminali

Quindicimila famiglie, molte lombarde, avevano deciso di conservarle presso una società privata investendo 2500 euro. La società è fallita e non sanno più nulla

Giallo sulle cellule staminali

Una scelta pensando al futuro dei propri figli: è questo il pensiero che ha portato 15 mila famiglie, molte lombarde, a investire 2500 euro con la società Cryo Save Italia per poter conservare il sangue del cordone ombelicale - e le relative cellule staminali - presso strutture specializzate situate fuori dai nostri confini, visto che in Italia non è consentita la conservazione autologa per uso personale. Ma dopo il fallimento della società, decretato dal Tribunale di Roma lo scorso luglio, le famiglie sono preoccupate sul destino delle staminali conservate dei propri figli: non c'è nessuna certezza su dove si trovino. Nessuno da settimane, infatti, risponderebbe più né al telefono né alle mail inviate alla filiale italiana della società.

In giugno - un mese prima del fallimento - CryoSave, controllata dall'olandese Esperite e con sede legale in Svizzera, aveva informato via mail i genitori  italiani di aver concluso un accordo di subappalto con Pbkm, il cui laboratorio si trova a Varsavia, per la crioconservazione dei campioni a lungo termine. La Famicord, che ha uffici a Milano, controllata al 100 per cento da Pbkm, avrebbe fatto sapere che quasi tutti i campioni di cellule staminali  - 30 mila o forse di più - precedentemente conservati da Cryo Save ora sono stoccati a Varsavia. Ma è il "quasi tutti i campioni" che mette in allerta le famiglie coinvolte. 

La rete ha risposto con la costituzione di un gruppo Fb sul caso delle cellule staminali conservate dalla Cryo Save ora fallita: al momento sono 772 le persone iscritte al gruppo Facebook. Le famiglie si chiedono se le cellule staminali dei loro bambini ci sono ancora, dove si trovano e come sono state trasferite. In questo caso la rete può aiutare a creare un movimento di sensibilizzazione che  consenta alle persone coinvolte di ottenere delle risposte venendo a contatto con altri genitori nelle stesse condizioni. 

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10 Settembre 2019