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Domenica 25 Ottobre 2020

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CREMA. IL MISTERO DI SABRINA

Il verdetto: le ossa sono umane

E' il responso del team di esperti incaricato dalla procura di analizzare i resti trovati nella Fiat Panda di Sabrina Beccalli, data alle fiamme da Alessandro Pasini nella campagna di Vergonzana

Il verdetto: le ossa sono umane

CREMA (8 settembre 2020) - Ossa umane. E' il responso del team di esperti incaricato dalla procura di analizzare i resti trovati nella Fiat Panda di Sabrina Beccalli, data alle fiamme da Alessandro Pasini nella campagna di Vergonzana. Le analisi sono state eseguite questa mattina nell’Istituto di medicina legale di Milano. Ora i Ris di Parma effettueranno l'esame del Dna. Il 14 settembre il pool di consulenti si recherà nell'officina Maggi di Offanengo dove si trova l'auto carbonizzata. La 39enne Sabrina è scomparsa dal giorno di Ferragosto. Pasini, l'amico della donna in carcere a Monza con l'accusa di omicidio e distruzione di cadavere, aveva sempre sostenuto che quelle ossa non erano di un cane, come certificato da due veterinari, ma della donna. "La famiglia è sconcertata e addolorata nel sapere che buona parte dei resti sia stata smaltita in una discarica come se si trattasse di un cane", ha commentato l'avvocato Antonino Andronico, legale dei familiari di Sabrina, dopo aver appresa la notizia dall'ex generale del Ris Luciano Garofano, suo consulente tecnico.

La svolta nelle indagini sulla vicenda è arrivata al termine delle prime analisi eseguite all’Istituto di medicina legale di Milano
dalle anatomopatologhe Cristina Cattaneo e Debora Mazzarelli, incaricate dal sostituto procuratore della Repubblica di
Cremona, Lisa Saccaro, di eseguire la perizia su una trentina di piccole ossa e lembi di tessuto, recuperati dai carabinieri.

Nelle prossime ore verrà effettuato anche l’esame del Dna per stabilire con certezza che Sabrina è morta bruciata nella sua Fiat Panda. Resta da capire se uccisa da Alessandro Pasini, come sostengono gli inquirenti che accusano il 45enne di omicidio e distruzione di cadavere, o invece in seguito ad overdose, come ha sempre raccontato la difesa dell’indagato, in carcere a Monza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

08 Settembre 2020

Commenti all'articolo

  • roberto

    2020/09/10 - 16:29

    ditemi se devo ridere o piangere...

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  • Alessandro

    2020/09/08 - 15:31

    Complimenti a chi decise di contattare/incaricare prima i veterinari quando in quel momento si stava cercando una persona e non un animale.

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