il network

Mercoledì 08 Luglio 2020

Altre notizie da questa sezione


CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

Covid: Fontana, unico assassino è il virus

Il governatore della Lombardia: "Stimati 80 mila morti, grato che evitato il peggio"

Covid: Fontana, unico assassino è il virus

MILANO (28 giugno 2020) - «L'unico assassino è questo maledetto virus, non si troverà pace fomentando sterili vendette, non si supereranno le difficoltà di oggi senza guardare insieme al domani.» lo ha scritto su Fb il presidente della Lombardia Attilio Fontana, sotto scorta dopo che a Milano sono apparse sui muri scritte di 'Fontana assassino' aggiungendo che le previsioni universitarie in Lombardia erano di «oltre 80.000» morti. «Sono grato a tutti coloro che hanno lottato insieme a me - ha aggiunto - e a tutti coloro che hanno evitato il peggio».

Questa sera Fontana sarà con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla commemorazione dei defunti per Covid a Bergamo dove, davanti al cimitero Monumentale, verrà eseguito il Requiem di Donizetti. Una partecipazione che ha sollevato critiche da parte del comitato dei famigliari delle vittime 'Noi denunceremo'. «Sarà un momento di riflessione, un momento - ha sottolineato il presidente della Lombardia - in cui il dolore di tutti dovrà spingerci ad un abbraccio per essere più forti e per riuscire ad affrontare, insieme, un domani ancora difficile». «Tante volte - ha ammesso - mi sono chiesto se, tornando indietro, assumerei le stesse decisioni, tante volte ho pensato a quei giorni passati ininterrottamente nella trincea del mio ufficio. Giornate in cui tra il giorno e la notte non c'era alcuna differenza, senza mai tornare a casa, dormendo sul divano, studiando dati, gestendo allarmi, maledicendo ogni avversità che provocava alla mia gente dolore, morte e sofferenza». «Le previsioni universitarie - ha rivelato stimavano nella sola Lombardia oltre 80.000 morti per il Coronavirus, un dato che quando mi fu comunicato a stento riuscii a trattenere le lacrime. Questi ultimi mesi sono stati densi di dolore, a causa del Covid-19 ho perso amici, ho perso il sorriso, ma non ho perso il senso della ragione». «Come ho detto più volte il tempo è galantuomo, è tutto scritto in documenti e atti ufficiali, oggi - ha concluso - non supereremo il dolore con l’odio, abbiamo bisogno di pace e lo dobbiamo prima di tutto verso chi non c'è più». (ANSA)

28 Giugno 2020

Commenti all'articolo

  • germana

    2020/06/28 - 23:26

    Grande Presidente

    Rispondi