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Giovedì 02 Luglio 2020

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CORONAVIRUS. LA RIPARTENZA

App Immuni, il feeling con gli italiani non è mai scoppiato

La ricerca realizzata dal centro EngageMinds HUB dell’Università Cattolica del campus cremonese Il 30 per cento degli intervistati ha dichiarato che non scaricherà l’applicazione di tracciamento

App Immuni, il feeling con gli italiani non è mai scoppiato

CREMONA (6 giugno 2020) - Gli italiani sono gelosi dei loro dati e neppure l’emergenza Covid-19 e la necessità di tracciare i contatti li fa desistere all’endemica allergia a sentirsi sotto controllo. La App Immuni, deputata a tracciare i movimenti dei cittadini nella Fase 3 e alla vigilia delle vacanze estive, è ormai disponibile. Il lungo parto che ha portato all’individuazione dell’applicazione più sicura per la tutela delle privacy con tanto di bollino del Ministero della Salute non è bastato a tranquillizzare gli italiani se il 30% dichiara che «per nulla» o «poco probabilmente» scaricherà l’App, preoccupato di un eccessivo controllo da parte dello strumento; sentendosi cioè limitato nella propria libertà individuale. E se un altro 30% è in mezzo al guado, solo il 40% si dichiara sufficientemente propenso ad affidarsi a una App di tracciamento.Sono questi alcuni dei dati emersi dalla ricerca sull’impatto psicologico dell’emergenza Covid-19, condotta dal centro di ricerca EngageMinds HUB dell’Università Cattolica. La nuova wave di ricerca è stata lanciata – nell’ambito del progetto Craft dell’Università Cattolica, campus cremonese – dal team di ricerca dell’EngageMinds HUB dell’ateneo coordinato dalla professoressa Guendalina Graffigna e composto da Greta Castellini, Lorenzo Palamenghi, Mariarosaria Savarese e Serena Barello.

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05 Giugno 2020