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Domenica 26 Gennaio 2020

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CREMONA. IL TESORO DI SANT'AGATA

Tavola nel Museo, Don Cavedo critico

«E noi osiamo sperare che il vescovo ce la lasci: è preziosa per un’infinità di ragioni e soprattutto ha uno straordinario valore simbolico»

Tavola  nel Museo, Don Cavedo critico

Don TRomeo Cavedo

CREMONA (13 gennaio 2020) - «Spostare la tavola di Sant’Agata dalla chiesa e metterla in un museo sarebbe un delitto. Sia ben chiaro che io su questo non cambio idea, neanche se lo dice il Papa». A caldo aveva suscitato clamore tra i partecipanti alla messa celebrata il 29 dicembre, festa della Sacra Famiglia, la clamorosa presa di posizione di don Romeo Cavedo, teologo e biblista di lungo corso e di fama nazionale. Due settimane dopo il sacerdote non fa marcia indietro né corregge il tiro, e mentre l’audio della sua omelia diventa virale su web e telefonini, conferma il giudizio sulla richiesta avanzata in proposito dalla diocesi, e dunque dal vescovo Antonio Napolioni; dando così nuova voce al malcontento che da giorni anche diversi parrocchiani manifestano. 

«Riguardo alla richiesta da parte della diocesi di opere custodite nelle chiese della nostra unità pastorale per il museo diocesano - si parla ovviamente della tavola di Sant’Agata - comunico che in accordo con il vescovo verrà dedicato a questo argomento un incontro apposito, in un tempo immediatamente successivo alla visita pastorale», aveva precisato a fine dicembre don Cavedo.

La visita pastorale si è conclusa ieri, e l’incontro dovrebbe tenersi il 28 gennaio, secondo quanto anticipato ieri sera dal biblista, che ha ribadito la sua posizione. «Noi osiamo sperare che il vescovo ci lasci la nostra tavola di Sant’Agata; è preziosa per un’infinità di ragioni, e soprattutto ha uno straordinario valore simbolico: attira tutte le donne che devono pregare perché temono di avere o hanno già avuto un tumore al seno, e magari sono appena guarite»

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

13 Gennaio 2020

Commenti all'articolo

  • Mino

    2020/01/14 - 04:05

    Condivido l'opinione di don Romeo. Aggiungerei che 'la tavola di Sant'Agata' non e' solo un simbolo di riferimento delle donne che temono la malattia tumorale al seno, ma e' una icona sacra per tutti i parrocchiani.

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