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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

C'è il progetto di una nuova 'musalla' in via Milano

Lettera con le richieste della comunità islamica per sala per le preghiere e per insegnare l’arabo

C'è il progetto di una nuova 'musalla' in via Milano

Nella foto di repertorio, la preghiera islamica in città

CREMA - Si alza il velo sul progetto del nuovo luogo di culto islamico, proposto dalla comunità musulmana all’amministrazione Bonaldi. Nella lettera, inviata nei mesi scorsi e mai resa pubblica prima, il presidente del centro culturale islamico Dhaouadi Bouzaiane illustra al Comune quali sarebbero le esigenze della comunità. Ed entra nel dettaglio delle caratteristiche architettoniche e di utilizzo della futura musalla: «Una sala da 300 metri quadrati — si legge — adibita a luogo di preghiera e ad attività educative, quali l’insegnamento della lingua araba». L’area complessiva necessaria, secondo Bouzaiane, dovrebbe avere una superficie di 3.000 metri quadrati. Con una tale estensione, ci sarebbe spazio anche per un parcheggio. Come noto gli islamici, aumentati di numero in città e nel territorio negli ultimi dieci anni, sono da tempo in difficoltà per via dello spazio troppo ristretto del locale in affitto che utilizzano per la preghiera, situato in via Mazzini. Nella lettera Bouzaiane sottolinea che «in quindici anni di permanenza nell’attuale sede, i rapporti con la proprietà sono sempre stati improntati alla collaborazione per evitare qualsiasi disturbo». Ma da tempo il contratto di affitto è scaduto e la proprietà ha più volte sollecitato gli islamici a lasciare liberi i locale. Già da diversi anni, in occasione del mese di Ramadan, quando aumenta il numero di fedeli-praticanti, il Comune mette a disposizione dei musulmani cremaschi la Colonia Seriana.
La collocazione del nuovo luogo di culto non è stata definita, sebbene l’amministrazione abbia a più riprese ipotizzato via Milano come l’area più idonea. E gli islamici si sono da tempo dichiarati disponibili ad affittare un capannone vuoto, oppure a finanziare la realizzazione di uno stabile ad hoc. Prima, però, l’amministrazione dovrà esaminare la richiesta di variante al Piano di governo del territorio per l’edificazione della musalla. Un argomento che avrebbe dovuto essere affrontato nella seduta della commissione Ambiente e territorio di martedì scorso, ma poi rinviato per mancanza di tempo. Una decisione, quella presa dalla presidente dell’organo consultivo Livia Severgnini, che ha scontentato molti dei cittadini presenti in sala dei Ricevimenti. Il rinvio dell’attesa discussione in commissione è alla base della scelta della comunità cremasca ‘No alla moschea’, molto attiva sui social network, di pubblicare il testo integrale della lettera che ad aprile Bouzaiane aveva inviato al sindaco.

14 Settembre 2014