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Mercoledì 22 Gennaio 2020

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CREMA

Addio a Checco Edallo

L’attore, autore e regista teatrale aveva 65 anni. Funerali sabato 6 alle 11 in Duomo

Addio a Checco Edallo

 

CREMA - La cultura cremasca perde uno dei suoi protagonisti: il 65enne Francesco Edallo, Checco per gli amici, si è spento giovedì 4 settembre a casa sua intorno alle 20, sconfitto da una lunga malattia contro la quale aveva lottato a lungo e con grande determinazione, tanto che lo si vedeva ancora di recente in giro. Lascia la moglie e tre figli. Con le ultime forze ancora programmava il lavoro della sua creatura prediletta: la Compagnia del santuario, da lui fondata 32 anni fa, nel 1982, e da allora sempre attiva con spettacoli teatrali. Durante tutti questi anni ha allestito e messo in scena oltre 40 pièces. Il funerale sabato 5 settembre alle 11 in Duomo.
Profondamente legato alla sua città, Edallo si occupava di teatro nel triplice ruolo di autore, attore e regista, con profonda passione ed altrettanta perseveranza. Ha dato corpo a innumerevoli testi per e con i suoi ragazzi di ‘Scuola’. È stato anche presidente del Circolo Culturale della Fiera di Crema e ha pubblicato numerosi volumi sia riguardanti il ‘suo’ teatro, sia di argomento vario.
In questi oltre trent’anni si è posto al centro di un lavoro di ricerca e ha saputo costruire un collettivo coeso e determinato. Ha scritto testi teatrali, prevalentemente dialettali, ma soprattutto originali che evidenziano un punto focale: l’approfondimento dei suoi personaggi che interpretava anche in veste di attore.
Grazie alla sua sapienza e alla sua guida, la Compagnia del santuario è stata una fucina di idee e un laboratorio sperimentale dove Checco impartiva lezioni teoriche e pratiche e insegnava le varie tecniche di recitazione. Una bottega artigianale che oltre alla recitazione imponeva di riflettere sulla vita quotidiana.
Francesco si è sempre avvicinato ai suoi amici di scena non come professore, ma come figlio d’arte, capace di comunicare, aggregare, raccogliere costumi, linguaggi e tradizioni della nostra terra. Amava ripetere che la tradizione è «la vita che continua» e i moltissimi ragazzi che hanno imparato con lui e da lui a calcare il palcoscenico hanno imparato la lezione.

 

05 Settembre 2014