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Mercoledì 18 Settembre 2019

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CHIEVE

Sagra di San Rocco, dopo 40 anni stop alla festa

Lo sfogo dei volontari, il Comune: lavoriamo per riproporla

Sagra di San Rocco, dopo 40 anni stop alla festa

Un'edizione della festa in una foto d'archivio

CHIEVE — Quaranta candeline sulla torta. E nessuno a spegnerle. Il paese è ‘orfano’ da ormai due anni della tradizionale sagra di San Rocco, dal 1947 appuntamento irrinunciabile di fine estate, per tante generazioni di chievesi.

Numerosi i volontari che — fin dalla prima edizione — si sono rimboccati le maniche, allo scopo di garantire l’organizzazione e la buona riuscita delle sette serate di festa. Il colpo d’occhio delle tavolate in centro paese è stato a lungo l’ultima immagine della stagione estiva degli abitanti di Chieve che, tra un piatto di tortelli e un bicchiere di vino, si raccontavano le vacanze appena trascorse e i progetti per il nuovo anno. Intorno, l’orchestra, la balera, le mostre a tema, la cuccagna e la ruota regalavano un po’ di svago e di fortuna. Questa ‘cartolina’ è ciò che rimane ad alcuni volontari storici, ora solo «nostalgici della festa», che lamentano l’indifferenza nei confronti della manifestazione: «Si è perso il valore sociale e culturale della sagra, che era l’orgoglio del paese e richiamava tanti visitatori dal Cremasco. Prima è stata relegata vicino al campo sportivo e poi eliminata del tutto», dicono con rammarico. Non si conoscono le precise ragioni dell’abbandono della tradizione. Chi parla di disturbo della quiete pubblica fino a tarda notte, chi di problemi legati a nuovi innesti nel team dell’organizzazione, chi alla perdita dell’interesse da parte delle amministrazioni. In ogni caso, la festa non c’è più. E si chiede ai nuovi amministratori un ritorno alle origini. Risponde per l’amministrazione Bettinelli, l’assessore alla Cultura Margherita Brambilla: «Anche io mi sento orfana della sagra e già il nostro gruppo ha preso in considerazione l’idea di poterla riproporre, se vi saranno i presupposti. Siamo arrivati a maggio e pensare di ripristinare la festa quest’anno sarebbe stato impossibile. Speriamo di recuperare le nostre radici il più presto possibile e con l’aiuto di tutti i volontari».

28 Agosto 2014