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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Treni in ritardo anche in agosto

A causa di guasti lungo i binari, passeggeri a destinazione anche un'ora dopo l'orario previso di arrivo

Disagi per i pendolari cremaschi diretti a Milano

Disagi per i pendolari cremaschi

CREMA - Quattro treni con ritardi superiori ai venti minuti e in un caso si è superata la mezz’ora. Mattinata difficile quella di martedì 19 agosto per i collegamenti ferroviari tra Crema e Treviglio e tra la città e il capoluogo provinciale. La causa di questi problemi è stato un guasto agli impianti che regolano la circolazione dei convogli avvenuto nei pressi della stazione di Casaletto Vaprio.

Visto il periodo di ferie, con molte aziende milanesi che sono chiuse anche durante questa settimana post ferragostana, a bordo dei treni non c’era certo l’abituale folla di pendolari e studenti. Ma per chi era comunque in viaggio i disagi sono stati piuttosto pesanti. Per i primi regionali, quelli partiti all’alba, non ci sono stati grossi problemi, se si eccettua il treno 10450 delle 5,37 da Crema per Milano Porta Garibaldi. Questo convoglio, l’unico diretto (ossia senza cambio a Treviglio) del mattino in funzione ad agosto, ha accumulato 21 minuti di ritardo nel tragitto tra la città e il capoluogo regionale.

A subire i maggiori disagi sono stati i viaggiatori che sono saliti sul regionale 10488 partito in orario da Crema alle 7,25 e atteso a Treviglio alle 7,53. In realtà invece degli abituali 28 minuti il convoglio ha impiegato un’ora per giungere a destinazione con il risultato che gli utenti diretti a Milano hanno perso diverse coincidenze, giungendo a destinazione con un ritardo ulteriore rispetto al solito. I problemi lungo la tratta sono proseguiti anche tra le 8 e le 9. Il regionale 10455 delle 8,07 da Treviglio è arrivato alla stazione cittadina alle 8,49 invece che alle 8,28. Infine il convoglio 10460, partito da Crema alle 8,24 è giunto nella cittadina bergamasca con un ritardo di 20 minuti. 

Nel frattempo i tecnici hanno risolto il problema agli impianti, causa dei ritardi, consentendo così ai convogli successivi di non dover più rallentare nei pressi della stazione di Casaletto e dunque evitando ulteriori ritardi per il traffico ferroviario.

19 Agosto 2014