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Martedì 25 Giugno 2019

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CREMA

Padania Acque rimborsa 20mila cittadini

Tre milioni agli utenti non serviti dal depuratore

Padania Acque rimborsa 20mila cittadini

Acqua potabile del rubinetto

CREMA - Tra i tre e i quattro milioni di euro, da spartire tra circa 20mila utenti residenti in una settantina di comuni della provincia. Maxi rimborso in arrivo per i cittadini cremaschi e non solo, che nei prossimi mesi riceveranno da Padania Acque — il gestore del servizio idrico — uno sconto sulla bolletta dell’acqua. Non un regalo, bensì la restituzione di soldi dovuti: così recita la sentenza 335/2008 della Corte Costituzionale, secondo cui l’utente che non è servito da un depuratore non deve pagare il canone per la depurazione. Cosa che invece è accaduta per anni, nel Cremasco e non solo. Avendo la sentenza una retroattività di cinque anni, chi ha versato ingiustamente il canone dal 2003 al 2008 ha dunque diritto al rimborso. I primi a muoversi, trainati dall’intraprendenza del comitato locale ‘Ieri e Oggi’, sono stati i cittadini di Montodine, che la scorsa primavera, dopo anni di battaglia, hanno ottenuto da Ato e Padania Acque i conteggi relativi ai soldi che gli spettano: circa 46mila euro. Compilati i moduli per i rimborsi, 1277 montodinesi attendono ora di vederseli scalare dalla bolletta. Ma la questione, come detto, riguarda molto più che qualche centinaia di persone. 
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09 Agosto 2014