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CREMA

Più squadre che campi, calcio cremasco in affanno

Il problema acuito dalla chiusura del velodromo Baffi

Più squadre che campi, calcio cremasco in affanno

Mimmo Tassiero, dirigente della società di calcio Alba Crema

CREMA - La caccia al campo di calcio è già partita. Con tanti cacciatori e pochissime prede. La competizione, se possibile, è ancora più accesa che in una partita vera. Le squadre cittadine chiedono spazi, ma il Comune non ne ha a sufficienza per accontentarle tutte. Il risultato è quello che l’ente pubblico dovrà affittare di nuovo strutture private e che molti club saranno costretti ad arrangiarsi in proprio pagando campi di Comuni limitrofi. «Siamo in grande difficoltà — spiega Fabrizio Zanenga, ds del Castelnuovo — soprattutto per gli allenamenti. Per questo abbiamo presentato al Comune una richiesta di convenzione per la Pierina. Sappiamo che attualmente c’è in atto un accordo con l’Ac Crema, ma i nerobianchi hanno scelto altri spazi al San Luigi e a Romanengo». Sarà un’impresa per il Castelnuovo trovare collocazione per tutte le sue squadre. «L’anno scorso utilizzavamo cinque campi diversi per allenarci in orari a volte impossibili e tre per le partite. Quest’anno, la prima squadra andrà ancora a Chieve, Juniores e Allievi a Izano con spese notevoli». A reclamare spazi vitali è anche l’Alba Crema. «Siamo messi malissimo — commenta Mimmo Tassiero — solo con la Colonia Seriana non c’è spazio a sufficienza per fare allenare tutte le nostre squadre. Per le gare di campionato affitteremo il campo di Romanengo per due delle nostre formazioni». A Romanengo ci andrà lo stesso Crema, mentre la Pergolettese, che pure ha in gestione esclusiva il ‘Bertolotti’, sarà costretta a utilizzare i campi di Ripalta Cremasca e di Formigara, sperando che bastino. I problemi più grossi si porranno già nelle prossime settimane, quando inizierà la preparazione precampionato e tutte le società vorranno spazi per l’intera settimana. La situazione in città è al collasso ormai da anni. La chiusura del velodromo, con relativo campo di calcio interno, ha acuito il problema.

02 Agosto 2014

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2014/08/03 - 19:07

    viene fuori questa situazione, ed è la verità indiscussa da almeno tre decenni a Crema. Ma quello che è più triste è che nessuno fa nulla per cambiare le cose, né le amministrazioni comunali che si sono succedute in piazza Duomo dagli anni '80 in poi, ma ancor più tristemente nemmeno le Società calcistiche cittadine, che pure sono gravemente penalizzate da tale vergognosa staticità dei loro amministratori. Chi è causa del suo mal... verrebbe da dire ! Ma forse è l'ora di muovere le acque, perché si tratta sostanzialmente di volontà politica e non si venga a ridire che in questo momento storico mancano le risorse economiche, perché poi si trovano sempre le risorse (anche ingenti, per ristrutturare gli impianti e renderli agibili a serie A o B o simili) ma chissà perché solo per talune Società, vedasi talune vergognose convenzioni stipulate anche recentemente...

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