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Martedì 10 Dicembre 2019

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RIVOLTA D'ADDA

Famiglia con due bambini a rischio sfratto

La casa è del Comune, l'arretrato di 1800 euro

Famiglia con due bambini a rischio sfratto

Via Monte di Pietà dove si trovano le casa popolari

RIVOLTA D’ADDA — Una famiglia rivoltana con due figli minori a carico rischia lo sfratto dall’appartamento ad affitto calmierato, che occupa da tempo nella zona di via Monte di Pietà, di proprietà della Fondazione ex Eca, ente che fa riferimento al Comune. Un caso che viene portato alla luce dal consigliere di minoranza di ‘Rivolta delle idee’ Giacomo Melini, il quale accusa la giunta, ed in particolare i Servizi sociali, di non prestare sufficiente attenzione a questo problema che, oltre all’impatto sulla famiglia e sul futuro dei due minori, rischia anche di avere pesanti ripercussioni economiche sulle casse pubbliche. «Innanzitutto, il problema è di tipo sociale con due minorenni che potrebbero subire un trauma da questa situazione — spiega l’esponente dell’opposizione —: poi c’è la questione economica che non è di poco conto. Il Comune dovrà per legge provvedere comunque ai figli e alla madre.
Di fronte ad un debito a carico dei genitori che si aggira sui 1.800 euro ed ha provocato l’apertura del procedimento di sfratto, l’amministrazione potrebbe doversi accollare una spesa di 80 euro al giorno a persona, dunque 240 euro contando i due minori e la madre, per sistemare i tre in una comunità protetta, come è loro diritto». Secondo Melini, la responsabilità diretta di questa situazione è del comparto dei Servizi sociali: «L’assessore Angelo Cirtoli e il suo staff — prosegue — dovrebbero essere in stretto contatto con la Fondazione per seguire questi casi. Invece spicca la loro inazione. Andrebbe trovata una soluzione in tempi brevi, studiando una formula di rateizzazione del debito relativo agli affitti arretrati, in modo da garantire alla famiglia la permanenza nell’alloggio. Si potrebbe così evitare che si metta in moto la costosa e dolorosa macchina del collocamento dei due minori e della madre in una struttura protetta.
Ciò potrebbe anche significare un allontanamento da Rivolta». Melini conclude sollecitando il Comune a fare la propria parte per venire a capo di questa situazione di disagio: «Lancio quindi un appello all’amministrazione comunale e all’assessore Cirtoli, affinché tolga la testa da sotto la sabbia e agisca in fretta per trovare una soluzione che garantisca la tutela dei minori ed eviti spese inutili alle casse pubbliche».

29 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • FABRIZIO

    2014/07/29 - 17:27

    non capisco ...e il padre, marito, uomo? lo affogano nell'adda? i minori ok, la moglie ok, ma il marito? si dovrebbe dissolvere nell'aria magicamente???? perche' lui non viene aiutato? cioè ....salviamo tutti dalle acque del sud, dai barconi etc etc e quest'uomo no? ma che e' sta cosa? .... poi lo mettiamo in prigione se e' costretto a rubare? o dovrebbe vivere d'aria e dormire sotto la pioggia? ma ce l'abbiamo un pò di buon senso noi umani o cosa? mi sa che sono piu sensati gli animali .... io non ci capisco piu nulla .... boh?

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