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Mercoledì 19 Giugno 2019

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CREMA

Paullese, da lunedì 28 altro calvario

Chiusura del tratto Dovera-Spino, strade di servizio unica alternativa

Paullese, da lunedì 28 altro calvario

L’ultimo tratto cremasco già raddoppiato della ex statale Paullese

CREMONA - È un nuovo calvario, quello che si prospetta al rientro dalla ferie per i pendolari della Paullese. Chiusi i lavori per il raddoppio del primo lotto del tratto cremasco dell’ex statale, da lunedì 28 luglio caterpillar ed operai si trasferiranno sulla sede stradale del secondo ‘spezzone’ interessato: i quattro chilometri del tracciato compreso fra Dovera e Spino.

Per raggiungere il ponte sull’Adda, confine con il Lodigiano e tappa obbligata lungo la via per Milano, resterà un’unica alternativa: imboccare le strade di servizio già approntate. Si tratta di direttrici non certo in grado di garantire fluiditità all’immensa mole di traffico che, quotidianamente, percorre la Paullese, «ma comunque prive di semafori o sensi unici alternati», tiene a puntualizzare il sindaco di Spino, Paolo Riccaboni, da sempre una delle ‘sentinelle’ dei lavori del raddoppio. «Pur con tutti i limiti — spiega — il prolungamento della ‘grande Paullese’ tende a contenere i disagi per l’utenza. Le strade di arrocco approntate — rimarca — sono tutte a doppio senso di marcia».

Ma gli otto mesi, che separano l’avvio del cantiere dal completamento, restano comunque a forte rischio di code e rallentamenti: il prezzo da pagare — oltre ai 22 milioni di euro stanziati per il completamento del tratto cremasco — per ottenere le due corsie in ogni senso di marcia. La deviazione, studiata dai tecnici della Provincia impegnati nel monitoraggio del cantiere, obbligherà chi da Crema viaggia verso Milano ad abbandonare la superstrada all’altezza del cavalcavia di Dovera. Si dovrà imboccare lo ‘scivolo’ che porta alla rotatoria d’innesto con la Bergamina. Da qui si seguirà il rondò, per poi confluire nella strada di servizio, che punta verso la zona industriale denominata ‘Km 23’, sul lato sud dell’attuale tracciato. Dopo mezzo chilometro è prevista una seconda deviazione: i mezzi in transito scavalcheranno la vecchia ‘415’, alla volta della strada di servizio a nord, per poi sbucare a Spino. La ex statale tornerà ad essere percorribile all’altezza dello svincolo per la costruenda tangenziale sud del paese. «Entro la fine ottobre — ha confermato ieri mattina Riccaboni — è prevista l’apertura della bretella (a due corsie per ogni senso di marcia ndr)».

Dall’autunno, quindi, il traffico raggiungerà il ponte che scavalca l’Adda, utilizzando la nuova tangenziale del paese (circa tre chilometri di estensione). Medesimo il percorso, ma ovviamente in senso inverso, per chi proviene dal capoluogo regionale. Il grosso dei disagi, durante il cantiere, è più che prevedibile negli orari di punta del mattino e del rientro serale, soprattutto in prossimità della rotatoria del sottopasso di Dovera. I veicoli in arrivo da Crema e da Milano dovranno infatti dare la precedenza a quelli che già impegnano l’anello, con la possibilità che si formino code in entrambe le direzioni, come avviene già ogni giorno in prossimità delle rotatorie del tratto milanese dell’ex statale.

25 Luglio 2014