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Lunedì 18 Novembre 2019

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CREMA

Alle telecamere per la sicurezza la funzione di autovelox fissi

Progetto dei varchi elettronici, le contravvenzioni aiuteranno i Comuni a pagare l'opera

Alle telecamere per la sicurezza la funzione di autovelox fissi

Una centrale di controllo

CREMA - ‘Varchi elettronici’, in funzione di argine alla criminalità; ma anche da utilizzare come autovelox fissi, in grado di assicurare linfa economica al progetto-sicurezza nel suo complesso e soprattutto di garantire un monitoraggio delle principali arterie, anche in funzione di deterrente alle infrazioni al codice della strada.

Prende forma il progetto degli occhi-computerizzati, concepiti per leggere le targhe dei veicoli in transito ai confini del territorio: una soluzione invocata da un numero sempre crescente di sindaci di fronte alle ondate di furti, sia nelle abitazioni, sia negli esercizi commerciali da un capo all’altro del comprensorio. Ieri, i leader delle giunte municipali del comitato ristretto della Società cremasca reti e patrimonio — la regina delle partecipate locali, al lavoro sul progetto — hanno ricevuto lo studio sulla fattibilità dell’operazione. E martedì 29 luglio, nel corso della prossima seduta del comitato stesso, il piano varchi potrebbe quindi muovere un passo decisivo verso la concretizzazione che, almeno nelle intenzioni di Scrp, avrebbe come primo step il mese di settembre. Ossia, l’installazione dei dispositivi potrebbe avvenire già alla fine dell’estate. Una trentina le telecamere, ipotizzate lungo i nodi stradali di accesso al Cremasco e collegate ad uno specifico software, in grado di segnalare in tempo reale, alle centrali operative delle forze dell’ordine, il transito di mezzi registrati nelle banche dati come rubati, o comparsi in precedenza sulle scene di crimini (si pensi alle vetture intestate a prestanome).

Il sistema permetterebbe anche di monitorare il passaggio di veicoli privi dell’assicurazione obbligatoria. Un primo progetto, il cui costo era stato stimato in mezzo milione di euro (cifra prevista anche per l’attuale), venne abbandonato negli anni scorsi, in ragione della difficoltà a sostenerne il carico finanziario. Recentemente è però emersa la possibilità di accedere a fondi regionali ed europei; ma resterebbe comunque una quota a carico dei Comuni soci, già in affanno nel far quadrare i bilanci, per effetto della contrazione dei trasferimenti statali. E di qui l’ipotesi di alleggerire il peso finanziario dell’operazione, grazie ai proventi delle infrazioni accertate dagli occhi elettronici. Sebbene, l’obiettivo principale della partecipata presieduta da Pietro Moro — assicurano i bene informati — sia garantire la «sicurezza a 360 gradi, quindi anche sotto il profilo della prevenzione degli incidenti stradali».

Nel Cremasco, allo stato attuale, l’unico autovelox fisso (rilevatore di eccessi di velocità) è quello in funzione dalla primavera scorsa lungo la provinciale Melotta, in territorio comunale di Palazzo Pignano.

24 Luglio 2014