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Giovedì 18 Luglio 2019

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CREMA

Piste ciclabili gruviera, è protesta

Percorsi sempre più insicuri, da settembre interventi per migliorare il tracciato di viale Europa

Piste ciclabili gruviera, è protesta

La ciclabile parallela alla Gronda Nord con l’erba che invade la carreggiata

CREMA - Asfalto dissestato, buche, incroci pericolosi, protezioni insufficienti, collegamenti mancanti. Mentre sempre più strade di campagna vengono chiuse al traffico e consegnate alle biciclette nelle domeniche d’estate, le piste ciclo-pedonali della città attendono da anni interventi di sistemazione e di messa in sicurezza. Questione annosa, che periodicamente fa arrabbiare i cicloamatori e che in questi giorni è tornata d’attualità proprio per via dell’ennesima iniziativa a favore della mobilità sostenibile: lo stop ai motori imposto dalle 8 alle 19 di domenica 13 lungo lungo la strada del Marzale tra Crema e Ripalta Arpina (iniziativa che si ripeterà anche il 10 agosto e il 21 settembre), infatti, se da un lato ha riscosso il consenso della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), del Parco del Serio e di tutti coloro che si metteranno in sella, dall’altro lato ha sollevato le proteste di quei cittadini cremaschi che da tempo chiedono ciclabili più belle e sicure in città.

Diverse le telefonate giunte in redazione tra venerdì11 e sabato 12, così come i commenti raccolti in piazza, per sottolineare proprio le due facce della medaglia. Crema, oggi, dispone di 21,8 chilometri di ciclabili. Al conto vanno aggiunti cosiddetti percorsi ‘promiscui’, quelli cioè che fungono anche da marciapiede. Si pensi per esempio a via Tadini ma anche a via Diaz, una delle strade cittadine più a rischio per le due ruote: il lato sinistro (seguendo la direzione del senso unico) è in condivisione tra biciclette e pedoni, il lato destro dovrebbe essere una ciclabile ma di fatto è utilizzata come parcheggio.

Auto spesso in sosta anche lungo il percorso per biciclette (solo disegnato sull’asfalto) in via Ponte della Crema: negli orari di uscita della scuola di Borgo San Pietro è il parcheggio preferito dei genitori. Proteste frequenti anche in via Piacenza, dove i ciclisti sono costretti allo slalom tra le buche, in via Matilde di Canossa, insicura per i tanti studenti che raggiungono l’Itis sui pedali, e in via Brescia. Problemi d’altro tipo per via Indipendenza e viale Europa: le piste incrociano continuamente strade laterali e accessi alle abitazioni, provocando frequenti incidenti. Ne è ben consapevole l’amministrazione, che proprio da viale Europa inizierà gli interventi di miglioramento della viabilità inseriti nel Piano di sicurezza stradale. Il pacchetto di interventi, che ha ottenuto finanziamenti pubblici per 700mila euro, partirà a giorni con l’appalto dei lavori. Tra fine agosto e inizio settembre il via al cantiere.

12 Luglio 2014