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Giovedì 23 Gennaio 2020

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CREMA

Una cittadella della sicurezza
Caserme tutte in via Macallè

Il progetto: nuove sedi e meno costi

Una cittadella della sicurezza
Caserme tutte in via Macallè

L'attuale commissariato di polizia

CREMA - Salva la caserma dei carabinieri, l’amministrazione comunale punta a farne il fulcro della futura cittadella della sicurezza. Un progetto, quello cullato dalla giunta di Stefania Bonaldi, che ha un alleato influente nella Capitale. È il sottosegretario Luciano Pizzetti, da Roma, a confermare non solo il raggiungimento dell’accordo con la proprietà dello stabile, che mette al sicuro il comando di via Macallè. Ma anche il mantenimento degli organici.

Ed il riferimento non è esclusivamente ai 130 militari alle dipendenze del capitano Antonio Savino, ma anche ai poliziotti del commissariato, del distaccamento della ‘stradale’ ed al personale dei vigili del fuoco (in attesa dell’avvio del cantiere per la nuova sede del Corpo a ridosso della tangenziale). «Anzi — precisa il senatore del Pd, a proposito del presidio del ‘115’ —: abbiamo ottenuto che il distaccamento venisse elevato di livello, così da poter contare su una squadra in più». E considerato che la caserma dei reparti antincendio, attualmente con base in via Macello, sorgerà a poche centinaia di metri da quella dei carabinieri, il Comune punta a completare il quadro con la costruzione — fra i due edifici — dell’atteso commissariato della polizia, oggi ospitato in uno stabile non più considerato rispondente alle esigenze degli agenti. E l’obiettivo — dichiarato — è di ottenere la realizzazione della palazzina gratuitamente dalla Coge di Parma, proprietaria del quartier generale dei carabinieri, ma anche di un appezzamento di terreno attiguo.
Nell’ambito della spending review avviata dall’esecutivo di Matteo Renzi, l’affitto annuo della caserma dei carabinieri — fissato 9 anni fa in 400mila euro — non era più considerato sostenibile. E di qui la trattativa con la società emiliana, culminata con l’abbattimento del canone della metà. Ed è in questo quadro che si inserirebbe l’edificazione della più moderna sede della polizia: un’operazione che garantirebbe alla Coge un ulteriore introito in termini di locazione e risulterebbe a costo zero per lo Stato, visto che l’affitto del commissariato viene comunque garantito ad un privato anche attualmente dal ministero degli Interni. «Ci si sta muovendo in questa direzione», conferma del resto il sindaco Bonaldi.
«Non è mai stata in discussione la permanenza della Compagnia dei carabinieri nel Cremasco, o l’indebolimento dei presidi di sicurezza — puntualizza intanto il sottosegretario Pizzetti — era solo una questione di abbattimento dei costi nei vari comparti. Ed è del tutto evidente che ogni settore doveva concorrere. Il risparmio ottenuto è consistente: se tutti dimezzassero le spese — ironizza — il bilancio dello Stato sarebbe in pareggio». Nella trattativa, condotta sia a livello ministeriale sia con la proprietà sin dal mese di febbraio, il senatore cremonese ha lavorato in pool con la collega e compagna di partito Cinzia Fontana, «con il sindaco, il prefetto e i vertici delle forze dell’ordine». Ed il medesimo team è ora impegnato nel passo successivo: ossia la cittadella della sicurezza di via Macallè.





05 Luglio 2014