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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Allarme nutrie alla piscina comunale

Catturati tre esemplari, interviene l'Asl

Allarme nutrie alla piscina comunale

La piscina comunale

 

CREMA - Probabilmente le vasche non le hanno nemmeno sfiorate e sicuramente d’ora in avanti non avranno occasione di farlo visto che sono state catturate e portate altrove. Ma è bastata la loro presenza nel prato, il loro andirivieni sulle sponde del fosso che taglia in due il centro natatorio, per far scattare il piano d’emergenza e imporre consistenti misure precauzionali. Allarme nutrie alla piscina comunale, che nei giorni scorsi ha registrato la sgradita visita di un esemplare femmina e dei suoi due cuccioli.

L’avvistamento è avvenuto venerdì 13 giugno, durante l’orario di apertura al pubblico. Anche diversi utenti se ne sarebbero accorti, dando origine ad un passaparola che nel giro di poche ore è arrivato alle orecchie dell’ufficio igiene dell’Asl. Dopo una rapida consultazione con il presidente di Scrp Pietro Moro (a cui oggi fa capo la gestione dell’impianto) e con il sindaco Stefania Bonaldi, è stato messo a punto un piano d’intervento immediato.

Tre gli obiettivi, in ordine di urgenza: verificare che l’acqua delle vasche non sia stata contaminata; catturare gli animali; isolare il fosso affinché il problema non si ripresenti. I tecnici sono entrati in azione all’alba di sabato, provvedendo prima ad un prelievo di un campione (i risultati sono attesi a ore) e poi all’iperclorazione di due piscine: quella a onde, che dista pochi metri dal fosso e presenta un entrata più accessibile in quanto digradante, e quella dei piccoli, a rischio sia per la poca quantità d’acqua (la concentrazione di eventuali batteri sarebbe maggiore) sia perché i bambini presentano difese immunitarie più deboli.

«La possibilità che le nutrie siano entrate nelle vasche è una su un milione — spiega Moro — ma il rischio non poteva essere ignorato. Abbiamo provveduto ad un trattamento a base di cloro per la purificazione batterica dell’acqua». A seguire sono stati immessi additivi chimici per abbattere le elevate concentrazioni di cloro. Il centro natatorio ha quindi aperto al pubblico in condizioni di massima sicurezza. Poi è partita la caccia alle nutrie, che nel giro di poche ore sono state catturate con apposite gabbie e liberate altrove. Infine si è provveduto ad installare delle paratie nella roggia, per evitare l’ingresso di altri animali. «Ma fino a quando il fosso non verrà tombinato — spiega Moro — il rischio di nuove intrusioni esiste».

 

17 Giugno 2014