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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Mense scolastiche, il Comune fa marcia indietro

Nessun bimbo rimarrà senza pasto, nonostante un insoluto di 120mila euro l'anno

Mense scolastiche, il Comune fa marcia indietro

Il refettorio di una mensa scolastica in una foto di repertorio

CREMA - Iscrizione alla mensa scolastica, solo se la famiglia è in regola con i pagamenti degli anni precedenti. Il Comune, all’indomani dell’indicazione diffusa dall’ufficio servizi ai cittadini, fa retromarcia. E l’inversione di rotta, nonostante l’insoluto medio di 120mila euro l’anno relativo alla refezione degli alunni, si concretizza per bocca del neo-assessore all’Istruzione, l’esponente di Sel Attilio Galmozzi: «Nessun bimbo resterà senza pasto...». «La situazione economico-finanziaria delle famiglie — premette — è ben presente all’amministrazione comunale, che sta cercando di mitigarne gli effetti negativi. E la mensa rientra fra i servizi, dai quali non intendiamo recedere di un solo passo. Ciò — specifica il componente della giunta di Stefania Bonaldi — anche a fronte di ingenti insoluti». L’ufficio-scuola ha già predisposto un ventaglio di «opzioni agevolate di rientro dal debito, anche attraverso lunghe ratealizzazioni». 
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06 Giugno 2014