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Lunedì 09 Dicembre 2019

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CREMA

Un libro di ricette internazionali a scuola

Progetto per unire alunni provenienti da diversi Paesi e raccogliere fondi

Un libro di ricette internazionali a scuola

La copertina del libro

CREMA - Come antipasto, carpaccio di topinambur del Nord America; di primo, riso alle verdure sri-lankese; per secondo, tajine di manzo marocchino e per concludere il pranzo, come dolce, un buon budino di arancia brasiliano. L’originale menù internazionale è stato confezionato dai bambini della scuola dell’infanzia di via Curtatone e Montanara, seguendo il libro di ricette intitolato ‘Cosa bolle in pentola’ e da loro stessi realizzato, con l’aiuto delle loro maestre Immacolata Simeone e Rosaria Lucini Paioni.

«E’ un’idea che ci è venuta — spiegano le due insegnanti — prendendo spunto dal fatto che più del 50% dei nostri alunni provengono da Paesi stranieri. I nostri 70 bambini hanno portato una ricetta a testa, con le quali abbiamo realizzato questo libro di cucina internazionale». L’obiettivo di questo originale lavoro è duplice. «Da un lato si è trattato di un’attività che ha favorito l’integrazione tra le varie nazionalità e culture, dall’altro vogliamo mettere in vendita questo libro alla festa di fine anno per raccogliere dei fondi da utilizzare per l’acquisto di nuovi giochi per i bambini, visto che attualmente scarseggiano».

Come si suol dire, la necessità aguzza l’ingegno. Il piccolo volume è diviso in quattro sezioni: antipasti, primi piatti, secondi e dolci. Di ciascuna ricetta vengono indicati il nome, il paese di origine, nome e cognome dei bambini che l’hanno proposta, gli ingredienti e la loro quantità, la preparazione, il tempo di cottura e il tipo di difficoltà. Ci sono ricette delle varie regioni italiane, ovviamente, ma soprattutto piatti tipici del Brasile, del Nord America, della Francia, della Cina, dello Sri-Lanka, dell’Albania, dell’Egitto, del Ghana, dell’Ukraina, del Senegal, del Marocco, della Nigeria, dell’Africa centrale, e ancora dell’India, della Tunisia, della Romania, dell’Austria, degli Stati Uniti e della Guinea. Un piccolo mondo racchiuso un 78 pagine, che fotografa la particolare realtà della scuola dell’infanzia di via Curtatone e Montanara.

«La cucina è un tratto forte e significativo della cultura di un popolo — concludono le maestre — perchè è a tavola che spesso nascono o si rinsaldano rapporti di amicizia, perchè il cibo ci permette di conoscere molte cose di un popolo e si può realmente diffondere una visione positiva della realtà multiculturale che caratterizza la nostra scuola».

31 Maggio 2014