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Giovedì 18 Luglio 2019

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CREMA

A Giorgia Lucia e Davide le borse di studio della Camera penale di Cremona e Crema

Sono studenti del liceo Racchetti e del tecnico Pacioli

A Giorgia Lucia e Davide le borse di studio della Camera penale di Cremona e Crema

Celestino Cremonesi, Luigi Gruppi, Giorgia Zaninelli, Davide Morandi, Lucia Sala, Luca Genesi, Ines Marini, Franco Tagliaferri, Anna Salvalaggio e Laura Poli

CREMA -‘La funzione e il ruolo dell’avvocato oggi’ visti da Lucia Sala, ultimo anno del liceo psico-pedagogico Racchetti, Davide Morandi e Giorgia Zaninelli, rispettivamente al quarto anno (sezione B e sezione C) del tecnico Pacioli, corso in relazioni internazionali per marketing.

Lucia, Davide e Giorgia sono gli studenti premiati, martedì 27 maggio, con le borse di studio loro assegnate, annualmente, dalla Camera penale di Cremona e Crema 'Sandro Bocchi' e dedicate agli avvocati cremaschi Sergio Franceschini, Renato Dossena, Aldo Pizzoccaro e Franco Borsieri e all’avvocato di Cremona Sandro Bocchi.

La cerimonia si è tenuta nell’aula polifunzionale del tribunale di Cremona alla presenza del presidente e del vice presidente della Camera penale, Luca Genesi e Maria Luisa Crotti, del presidente del tribunale, Ines Marini, accompagnata dalla dirigente Laura Poli, del presidente dell’Ordine degli avvocati di Crema, Anna Salvalaggio, e del segretario dell’Ordine degli avvocati di Crema, Franco Tagliaferri. Ha partecipato anche il preside del Racchetti, Celestino Cremonesi.

Due borse di studio sono state finanziate dalla Camera penale, una dalla Fondazione Popolare Crema per il territorio, 'sponsor' insieme al Banco Popolare (rappresentato dal direttore Luigi Gruppi) che ha aperto un conto corrente per gli studenti. Nel dirsi 'molto felice' dell’iniziativa, la presidente Marini ha dato agli studenti due ricette. La prima: 'Ispirarsi alle qualità degli avvocati, a cui sono dedicate le borse di studio: etica, preparazione, impegno, serietà, coraggio'. La seconda 'più semplice' e cioè: 'Siate nella vostra vita professionale come il professionista che voi vorreste incontrare se foste dall’altra parte della barricata, in questo caso della scrivania'. L’avvocato Crotti ha letto brani dei temi eseguiti dagli studenti. 'Parole stimolanti' per l’avvocato Tagliaferri. 'Parole belle che devono risvegliare qualcosa anche in noi: bisogna scegliere di fare l’avvocato, perché questa professione non può essere un ripiego', ha detto l’avvocato Salvalaggio, riferendosi al discorso della presidente Marini.

Come ha ricordato la vicepresidente Crotti, la cerimonia si è svolta alla vigilia della scadenza dell’anno di tempo che la Corte europea dei diritti umani ha assegnato all’Italia con la famosa sentenza pilota Torreggiani, scaturita dall’esposto avanzato dallo stesso Torreggiani e poi da altri 4mila detenuti contro l’affollamento tale nelle carceri da determinare un trattamento disumano. 'In un anno di tempo l’Italia ha fatto poco', ha evidenziato l’avvocato Crotti. L’anno è scaduto e il sovraffollamento può costare caro alle casse dello Stato.

La cerimonia si è chiusa con la proiezione del filmato choc girato in Turchia nel giugno dello scorso anno, quando a Istanbul i poliziotti arrestarono 74 avvocati che stavano protestando contro l’uso eccessivo di violenza da parte delle forze dell’ordine, in difesa dei manifestanti di Gezi Park. I poliziotti irruppero anche nel tribunale di Istanbul, dove, come mostra il filmato, alcuni arresti avvennero in maniera violenta con avvocati buttati a terra dai poliziotti.

 

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27 Maggio 2014