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Mercoledì 19 Giugno 2019

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PENDOLARI E DISAGI

"Noi cremaschi dimenticati dalle ferrovie, si pensa solo a Cremona"

Lettera aperta ai politici della Regione Lombardia dopo l'assegnazione dei nuovi convogli Vivalto sulla Milano-Mantova

"Noi cremaschi dimenticati dalle ferrovie, si pensa solo a Cremona"

Pendolari cremaschi sul treno per Milano

CREMA - Arrabbiati e stanchi di essere l’ultima ruota del carro, anzi sarebbe meglio dire l’ultimo vagone del treno. Ieri mattina i pendolari della linea ferroviaria per Treviglio-Milano, durante il loro consueto viaggio verso il capoluogo regionale, hanno scritto una lettera aperta in cui sfogano la frustrazione di fronte a problemi di una tratta che, negli anni, non sono mai stati risolti. E sottolineano che troppo spesso, nelle occasioni di confronto con Trenord e Regione, i politici locali si dimenticano di loro.

 «A nome di un gruppo di pendolari della linea ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio-Milano — scrivono — denunciamo la stanchezza per i continui disagi, peraltro comuni ad altre linee a noi vicine, ma soprattutto la consapevolezza che questa tratta, dove ogni giorno viaggiano centinaia di lavoratori e studenti del territorio, venga mal rappresentata dai nostri politici locali ai tavoli con Regione e Trenord». Questa la premessa, poi la tirata d’orecchie a Carlo Malvezzi, uno dei tre consiglieri regionali del territorio (oltre a Federico Lena e Agostino Alloni): «L’ultimo esempio è la lettera di Malvezzi, consigliere regionale Ncd, inviata ai suoi colleghi in Regione che seguono il comparto trasporti. Una missiva che giustamente sottolineava gli inaccettabili disagi della tratta Mantova-Cremona-Milano, dimenticandosi completamente che anche noi soresinesi, castelleonesi e cremaschi subiamo ritardi, cancellazioni e il resto dei problemi quotidiani»

I viaggiatori chiedono più attenzione e azioni finalmente risolutive: «Lungi da noi voler fare del vittimismo o coinvolgere in una sterile polemica gli incolpevoli utenti cremonesi, ma è innegabile ed acclarato dai fatti che nonostante serva un bacino di utenza pari a oltre 100mila persone, la linea tra Cremona-Crema-Treviglio e Milano sia poco considerata. È recente l’ultimo di una lunga serie di esempi di questa situazione: il caso dei nuovi treni Vivalto che Trenord e Regione hanno destinato a diverse linee, compresa la tratta Mantova-Cremona-Milano, dimenticandosi di noi».

23 Maggio 2014