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Venerdì 15 Novembre 2019

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SPINO D'ADDA

Fermati quattro pregiudicati, forse stavano per depredare una villa

In auto anche uno 'jammer', l'apparecchio che rende innocui gli antifurti

Fermati quattro pregiudicati, forse stavano per depredare una villa

Il materiale sequestrato dai carabinieri

CREMA - Non che avessero molti dubbi, ma quando i carabinieri hanno trovato nell’abitacolo della Renault Scenic uno ‘Jammer’ hanno avuto la conferma: i quattro, tre stranieri e un italiano, fermati a Spino d’Adda verso le 23,30 di mercoledì 21 maggio non erano dalle nostre parti per fare una passeggiata, ma per cercare di mettere a segno dei colpi. Siccome non siamo tutti ladri o rappresentanti delle forze dell’ordine, diciamo che uno jammer (che si presenta come una piccola radio con quattro antenne a scalare) è un apparecchio che riesce a disturbare le frequenze radio e quelle dei cellulari. In parole povere ha la capacità di far ‘impazzire’ il segnale di un impianto di antifurto rendendolo innocuo

 Come ciliegina sulla torta, nell’auto c’erano una cesoia, un grosso cacciavite, guanti da lavoro, un trapano e due ricetrasmittenti. Ciliegina sulla ciliegina il fatto che tutti hanno precedenti, che la macchina risulta intestata a una persona che non esiste e la guidava un moldavo di 42 anni a cui è stato revocata la patente. Oltre al moldavo che ha dichiarato prima di essere lituano (e con questa identità falsa si era fatto intestare in Francia la Renault) c’erano: un 49enne meccanico foggiano residente a San Carlo Canavese un 27enne muratore albanese residente a Torino e un 39enne artigiano albanese residente a Moncalieri di Torino.

I quattro sono stati portato in caserma e gli sono state notificate le denunce: tutti sono stati denunciati per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e solo il moldavo per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e guida con patente revocata. «Abbiamo la ferma convinzione — ha detto il capitano Antonio Savino — che bloccando l’automobile abbiamo sventato possibili furti nelle abitazioni del Cremasco».

22 Maggio 2014