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Giovedì 18 Luglio 2019

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PROCESSO D'APPELLO

La parola ai difensori di Maurizio Iori

In primo grado l'ex primario di oculistica dell'ospedale di Crema è stato condannato all'ergastolo

La parola ai difensori di Maurizio Iori

Iori durante un'udienza seduto tra i suoli legali

BRESCIA - Alle 9,20 di mercoledì 21 maggio è ripreso davanti alla Corte d'assise d'appello di Brescia il processo dei confronti di Maurizio Iori, l'ex primario di oculistica dell'ospedale maggiore di Crema condannato in primo grado all'ergastolo per il duplice omicidio della sua ex compagna Claudia Ornesi, 42 anni, e della loro figlioletta Livia di appena due anni, trovate cadaveri la mattina del 21 luglio 2011 nell'appartamento di via Dogali a Crema.

Il presidente della Corte, Enrico Fischetti, ha dato la parola all'avvocato di parte civile Marco Severgnini. Il professor Tullio Padovani del foro di Pisa e l'avvocato Michele Bontempi del foro di Brescia tenteranno di dimostrare l'innocenza dell'ex primario. In aula c'è Iori e ci sono anche Gianstefano e Pasqua Ornesi, genitori e nonni di Claudia e Livia. Con loro l'altra figlia, Paola.

E' presente anche Paola Caroselli, madre di Iori che da tre anni si batte per dimostrare l'innocenza del figlio.

21 Maggio 2014