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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Notte rosa, blitz della Finanza

Irregolare il 40% degli scontrini fiscali, fioccano nuove lamentele per i prezzi ritoccati all'insù

Notte rosa, blitz della Finanza

Il centro città durante la 'notte rosa' di sabato 10 maggio

CREMA - Prezzi delle consumazioni gonfiati e anche parecchie irregolarità nell’emissione degli scontrini fiscali da parte di alcuni esercizi commerciali. Il tutto in una notte, quella ‘rosa’ organizzata sabato 10 maggio in città: negozi ed esercizi pubblici aperti fino alle due e diverse iniziative a corollario. Cinquantaquattro i controlli eseguiti dai militari agli ordini del tenente Naique Palla, 52 le infrazioni riscontrate per irregolarità nel rilascio degli scontrini fiscali. Nel mirino in particolare due bar e un ristorante, tutti e tre ubicati in centro storico. I finanzieri erano in borghese e si sono mischiati ai tanti che hanno riempito il centro storico.
 La ‘notte in rosa’ ha quindi lasciato il segno, ma non è un caso isolato. Sempre la Tenenza di Crema della Guardia di finanza, infatti, nel primo quadrimestre di quest’anno ha eseguito complessivamente 618 controlli sempre sugli scontrini emessi: la percentuale di irregolarità è del 40%. Un’abitudine, quella di alcuni commercianti, dura a morire a quanto pare. Oltre alle irregolarità riscontrate dai finanzieri, sono da aggiungere le lamentele di diversi cittadina. Dopo quella che ha trovato ampio spazio su queste stesse colonne se ne sono aggiunte altre. Tommaso G., 32 anni, testimonia ad esempio di aver chiesto più volte lo scontrino fiscale «dopo aver pagato una ‘salata’ consumazione», ma di non averlo mai ricevuto. E ancora altre telefonate per segnalare un caffè pagato al banco un euro e 50 centesimi o una bottiglietta d’acqua da mezzo litro costata un euro e 80 centesimi.
 E via di questo passo. Lamentele che se non altro trovano conforto nell’azione dei finanzieri. Sabato 10 maggio come si è visto hanno messo in atto diversi controlli. Chissà, forse si aspettavano qualche irregolarità. Da segnalare infine la presa di posizione di alcuni baristi con lavori in centro. Oltre ad aver stigmatizzato il comportamento di alcuni colleghi, hanno applaudito alla presa di posizione del cliente che, dopo aver fornito nome e cognome (pubblicato) era pronto a mostrare gli scontrini fiscali che attestavano il ‘salasso’. «Non siamo tuti così», il messaggio che hanno inteso rendere pubblico, «questi colleghi rovinano il quotidiano e pesante lavoro e danno un’immagine distorta». A luglio nuovo appuntamento con lo shopping notturno in occasione della prima giornata dei saldi estivi. Come andrà?

17 Maggio 2014