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Martedì 10 Dicembre 2019

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CANTIERE A MONTE CRMASCO

Paullese, rifiuti nel sottofondo
In arresto imprenditore e dirigente

In carcere Mariano Gaburri e ai domiciliari Pietro Bondoni

Paullese, rifiuti nel sottofondo
In arresto imprenditore e dirigente
MONTE CREMASCO - Rifiuti utilizzati per realizzare il sottonfondo stradale della Paullese, nel territorio di Monte Cremasco: per questo - sulla base dell'indagine dei carabinieri del Nucleo di tutela dell’ambiente dei Carabinieri - l'imprenditore Mariano Gaburri è finito in carcere e il funzionario della Provincia di Brescia Pietro Bondoni costretto agli arresti domiciliari; iscritte al registro degli indagati risultano altre 22 persone (tra privati e amministratori pubblici). L'imprenditore edile è accusato di traffico illecito di rifiuti non pericolosi e di frode in pubbliche forniture, mentre il dirigente del settore Lavori Pubblici avrebbe favorito alcuni imprenditori, agevolandoli nella aggiudicazione di appalti, lavori e commesse: la misura cautelare scattata nei confronti dei due è legata a diversi cantieri aperti a partire del 2010, in particolare in provincia di Brescia. Per quanto concerne i lavori 'incriminati' sulla Paullese, l'azienda incaricata avrebbe impiegato scarti di demolizione per la realizzazione della massicciata: ovviamente non si tratta di rifiuti speciali o pericolosi, ma certamente la scarsissima qualità dei materiali utilizzati pregiudicherebbe la resistenza e la durevolezza dell'opera. 

12 Aprile 2014