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Giovedì 12 Dicembre 2019

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CREMA

Bonaldi: 'Via Mulini? Nessun sopruso'

Il sindaco: 'La stretta sui parcheggi varata dall'amministrazione è conseguenza di una richiesta perentoria da parte del comitato di quartiere'

Il sindaco di Crema Stefania Bonaldi

Stefania Bonaldi

CREMA - "Leggo che il quartiere di Santa Maria sarebbe in subbuglio dopo il provvedimento riguardante il divieto di sosta in via Mulini e a tale proposito confermo un incontro, chiestomi via Facebook, la prossima settimana, con alcuni esercenti della via che ci hanno nel frattempo contattato". Così esordisce il sindaco Stefania Bonaldi. "Ritengo però necessario precisare che la 'stretta' su Via Mulini non nasce da sera a mattina perchè qualche assessore s'è svegliato con la luna di traverso, ma deriva da quanto emerso nell'incontro con il quartiere di qualche settimana fa.”

"In tale occasione più voci, con grande veemenza, hanno denunciato una situazione di traffico abnorme nella via e il passaggio di auto a grande velocità, specie da quando è aperto il sottopasso di Via indipendenza; hanno censurato l'abitudine di parcheggio al lato della strada, tale da costringere i pedoni a camminare al centro della carreggiata con gravi rischi di sicurezza; hanno puntato il dito contro la - asserita - assenza della polizia locale. che non ci sarebbe mai e che dovrebbe invece intervenire a sanzionare il parcheggio selvaggio. Era inoltre stata evidenziata come anomala la situazione per cui i cartelli di divieto di sosta in via Mulini venissero girati, di norma, verso il fosso e raddrizzati e messi in azione solo in concomitanza con la fiera di Santa Maria".

"Tutti i presenti che hanno preso parola hanno confermato questa versione, gridando allo scandalo e sollecitando un intervento anche drastico da parte della Amministrazione. Nessuna voce contraria si è sollevata per difendere lo status quo".

"Di qui la richiesta dell'Amministrazione all'Ufficio tecnico e alla polizia Locale per un immediato intervento. Ora invece emergono invece anche le voci contrarie. L'Amministrazione al momento conferma i divieti, tanto più che comunque le giostre della Fiera sono state autorizzate alla permanenza sino al 6/4; la polizia locale ha avuto disposizioni per passaggi in loco, senza accanimento, per un'azione persuasiva e preventiva e non immediatamente drastica e perentoria nel sanzionamento. In settimana gli assessori Schiavini, Bergamaschi ed io incontreremo anche gli esercenti della via che ci hanno contattato e ne ascolteremo le ragioni, coinvolgendo la struttura tecnica in una valutazione complessiva circa la migliore modalità per gestire la situazione contemperando gli interessi di tutti. Peraltro questo provvedimento sarebbe la prima fase di un più ampio intervento di messa in sicurezza di Via Mulini e dell'incrocio con Via Battaglio, dove anche recentemente si è verificato un incidente. In ogni caso ribadisco: nessun sopruso calato dall'alto, semplicemente l'attivazione immediata dell'amministrazione su istanza degli intervenuti alla assemblea di quartiere"!

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

04 Aprile 2014

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2014/04/04 - 19:32

    scusi Stefano ma stiamo scrivendo di due cose diverse. Io non contesto il divieto in sè ma il metodo con il quale è stato ripristinato e poi giustificato... mah!

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  • Stefano

    2014/04/04 - 13:44

    Scusi Alessandro, ma il cartello di divieto di sosta cosa ci sta a fare? Se c'è un divieto questo deve essere rispettato e, soprattutto fatto rispettare!!! L'applicazione di un divieto di sosta non è soggetto a pareri di nessun tipo, ma stiamo scherzando? Se qualcuno non è d'accordo con tale divieto, che faccia richiesta di toglierlo. Cosa significa che "a queste cosiddette riunioni di quartiere con l'amministrazione comunale pare scontato che a presentarsi siano in larga maggioranza (se non esclusivamente) gli elettori di questa amministrazione"??? Chi è in disaccordo che faccia sentire la sua voce, come lo fa ad esempio per la "Moschea". Quindi nessuna superficialità da parte del Sindaco Bonaldi ma semplicemente applicazione del codice della strada. Certo che la mentalità italiana è proprio strana: le regole le devono rispettare solo gli "altri"...

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  • Alessandro

    2014/04/04 - 12:53

    Cioè dovremmo credere che il provvedimento è stato preso perché alcuni (quanti? 2/4/6 cittadini) hanno fatto una richiesta "perentoria" durante una riunione di quartiere? Fosse questa la realtà ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli per il pressapochismo politico di questa giovane giunta. Senza rimarcare il fatto che a queste cosiddette riunioni di quartiere con l'amministrazione comunale pare scontato che a presentarsi siano in larga maggioranza (se non esclusivamente) gli elettori di questa amministrazione. Quindi quale pluralità di pareri! piuttosto un monocolore facilmente orientabile. Ma in conclusione la cosa da rimarcare è la superficialità con la quale il sindaco Bonaldi, e non è la prima volta, quando le sue decisioni vengono contestate risolva il problema demandandone la responsabilità alle richieste "dei cittadini"... ma de che?

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