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Giovedì 18 Luglio 2019

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CREMA

Forza Italia sulla moschea: 'Un'imprudenza'

'Favorevoli a una spazio riservato alla preghiera degli islamici, ma devono ripudiare la Jihad'

Islamici in preghiera

 

«Siamo a favore di uno spazio riservato alla preghiera degli islamici, come lo saremmo per qualunque confessione religiosa. Ma un centro culturale arabo è un’altra cosa e certamente più complessa». Forza Italia prende posizione sul tema della musalla, ossia la piccola mosche che la comunità musulmana ha ipotizzato di realizzare in via Milano e che l’amministrazione comunale di centrosinistra si appresta ad inserire nel pacchetto di varianti al piano del territorio, il cui iter è stato avviato dalla giunta nei giorni scorsi. 
Ieri mattina, il capogruppo di FI Simone Beretta, il consigliere municipale Renato Ancorotti ed il collega Antonio Agazzi, già candidato sindaco per il centrodestra alle ultime comunali, hanno diffuso un documento congiunto. «Prima di dire di sì — ammoniscono — è necessario ottenere la reciprocità. Si tratta di un termine, che racchiude la sostanza di una condivisione culturale ed etica: dall’accettazione del mantenimento dei nostri crocifissi nei luoghi pubblici, a memoria delle radici giudaico cristiane, al no alla bigamia; al no ai  matrimoni per procura, sino all’accettazione che anche gli islamici possano abbracciare una fede diversa in libertà; ma anche ripudiare la Jihad». 
«Insomma — invocano i tre consiglieri comunali d’opposizione —: regole certe dentro impegni comuni».  
E aggiungono: «Ci separano anni luce dalla giunta di Stefania Bonaldi, sostenuta da una maggioranza in totale balia della sinistra estrema che, fra l’altro, domani o dopodomani sarà incoerentemente ripagata con un posto in giunta».  
«Un’altra volta ancora — viene rincarata la dose dai tre esponenti di Forza Italia — Bonaldi viene meno agli impegni presi verso gli elettori.  Dividere la città, in un momento difficile come l’attuale, significa non avere l’equilibrio politico e sociale necessario per saper cogliere quando i tempi sono maturi per farlo. Lo saranno — la chiosa finale — quando interverrà una trasparenza tale, che attesti senza ombra di dubbio una totale reciprocità ed accettazione di valori di democrazia e di libertà irrinunciabili». «La  giunta non sia imprudente — l’ultima stoccata del documento — una  città moderata come Crema non vieta a nessuno di pregare, ma non vuole inutili fughe in avanti a senso unico».
«Siamo a favore di uno spazio riservato alla preghiera degli islamici, come lo saremmo per qualunque confessione religiosa. Ma un centro culturale arabo è un’altra cosa e certamente più complessa». Forza Italia prende posizione sul tema della musalla, ossia la piccola mosche che la comunità musulmana ha ipotizzato di realizzare in via Milano e che l’amministrazione comunale di centrosinistra si appresta ad inserire nel pacchetto di varianti al piano del territorio.

 

Il capogruppo di FI Simone Beretta, il consigliere municipale Renato Ancorotti ed il collega Antonio Agazzi hanno diffuso un documento congiunto. «Prima di dire di sì — ammoniscono — è necessario ottenere la reciprocità. Si tratta di un termine, che racchiude la sostanza di una condivisione culturale ed etica: dall’accettazione del mantenimento dei nostri crocifissi nei luoghi pubblici, a memoria delle radici giudaico cristiane, al no alla bigamia; al no ai  matrimoni per procura, sino all’accettazione che anche gli islamici possano abbracciare una fede diversa in libertà; ma anche ripudiare la Jihad».

Approfrondimento sul giornale di venerdì 4 aprile 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

03 Aprile 2014

Commenti all'articolo

  • virgilio

    2014/04/04 - 18:06

    moschea ed invasione clandestina sono 2 elementi correlati, e molti esponenti di partiti devono spiegare il perché a Roma certi partiti votano per togliere il reato di clandestinità e qui sono contrari alla realizzazione della moschea..... a me fa solo piacere che si dimostrino contrari alla realizzazione della moschea fin quando ci sarà la reciprocità di poter essere cristiani in quei paesi musulmani, ma se si sostengono certe linee bisogna anche sostenerle con la politica pure a livello nazionale, e non solo per quanto riguarda i temi religiosi, abbiamo sempre aiutato tutti, ora è arrivato il tempo di aiutare prima i nostri di cittadini, altrimenti spiegatelo agli italiani che perdono il posto di lavoro e alle famiglie che praticamente ogni giorno si recano ai servizi sociali perché non riescono più a pagare luce metano ed acqua..... ai posteri l'ardua sentenza

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  • They

    2014/04/04 - 06:06

    Andando avanti così avremo più moschee che chiese e tutti sanno che nella maggior parte dei casi si predica una religione anti-occidentale ma i permessi per l'apertura vengono regolarmente rilasciati a differenza di chi, ad esempio, vuole aprire un'attività e deve sudare 7 camice tra carte e regolamenti vari.

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