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Giovedì 23 Gennaio 2020

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CREMA

Prende la seconda laurea a 85 anni
L'ex assessore Boselli è bi-dottore

A metà anni 90 si occupò di urbanistica nella giunta Giovinetti, giovedì si è diplomato in Scienze dell'educazione col massimo dei voti

Prende la seconda laurea a 85 anni
L'ex assessore Boselli è bi-dottore

La proclamazione di Casimiro Boselli

«Questo mese ho compiuto 85 anni. Sono soddisfatto del mio passato, contento e orgoglioso di aver fatto l’esperienza della vita». Inizia così la seconda tesi di laurea scritta e discussa dal cremasco Casimiro Boselli, detto Miro, da giovedì scorso dottore in Scienze dell’educazione — con i complimenti pubblici del presidente del Veneto Luca Zaia — dopo una vita in cui è stato garzone e fattorino, impiegato e rappresentante di commercio, geometra e architetto (professione esercitata grazie alla sua prima laurea). Nel suo curriculum anche un’esperienza da amministratore comunale, quando nel 1994 l’allora sindaco leghista Cesare Giovinetti lo nominò assessore all’Urbanistica: Boselli, che non aveva tessere di partito, accettò da tecnico e si dimise due anni più tardi per incomprensioni con la giunta. Lasciato il municipio, tornò ai suoi hobby da pensionato e ad un’intensa attività di volontariato, soprattutto tra le mura del carcere di Verona (la città della moglie) dove tenne laboratori culturali per i detenuti.
Poi, nel 2008, l’ennesima svolta di una vita già ricchissima di esperienze: «Ero rimasto vedovo da due settimane — racconta —, era un periodo difficile. Stavo navigando su internet e improvvisamente mi ritrovai iscritto all’università di Verona. Mezz'ora prima non me lo sarei mai sognato. Scelsi una facoltà umanistica: dopo essermi occupato per decenni di tante materie tecniche, la sentii quasi come una necessità». E così Boselli, a 79 anni, padre di tre figli da tempo autonomi, ha iniziato a fare il pendolare come uno studente modello: «E’ stata un’esperienza meravigliosa — racconta —: andavo a Verona a seguire le lezioni, poi mi fermavo a parlare coi ragazzi, partecipavo ai gruppi di studio, mi confrontavo coi professori nei corridoi. Ho incontrato docenti bravissimi, mi hanno insegnato tanto anche a livello umano: in questi anni sono cambiato profondamente anche a livello interiore».
Sui libri, tra l’altro, il cremasco si è rivelato un vero e proprio ‘secchione’: l'ateneo scaligero lo ha proclamato dottore col massimo dei voti, premiando una tesi che più che una ricerca può essere considerata l’autobiografia di Boselli: «Un giorno il mio professore di Pedagogia, che fin dall’inizio si era incuriosito della mia scelta di reiscrivermi, mi fermò e mi chiese: “Non le andrebbe di scrivere la storia della sua vita?”». Così è nato ‘Pane, amore e cultura. Il senso della vita’, ricettario degli ingredienti essenziali per vivere a testa alta: «Il pane — spiega l’autore — è inteso come lavoro per procurare il cibo necessario per vivere; l’amore è il sentimento col quale si nasce, che contiene benevolenza e solidarietà, elementi essenziali per poter vivere bene insieme; la cultura è il sapere che assorbiamo dalle espressioni altrui e dalle nostre esperienze, indispensabile per migliorarci. Se diamo valore al pane, all’amore e alla cultura, diamo senso alla vita». E anche una seconda laurea all’età 85 anni non è un traguardo impossibile. Anzi. A proposito, Miro, non è che punta al tris? «E chi lo sa — commenta ridendo —, non si sa mai quello che succede...».

25 Marzo 2014