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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Pochi soldi per la sanità cremasca, vertice in Comune per trovare soluzioni

Il sindaco: "Serve riequilibrare la distribuzione delle risorse da parte a vantaggio del territorio"

Il municipio di Crema
Ieri mattina il sindaco Stefania Bonaldi ha ricevuto in municipio il direttore generale dell’Asl di Cremona Gilberto Compagnoni, insieme ai suoi collaboratori e il direttore generale dell’Azienda osapedaliera di Crema Luigi Ablondi. Oggetto dell’incontro: i principali nodi irrisolti nella distribuzione delle risorse del comparto socio sanitario nella provincia di Cremona e possibili azioni di riequilibrio territoriale. Il confronto ha messo a fuoco i principali ambiti di debolezza del Cremasco, sul piano delle risorse, con particolare riferimento al dipartimento di salute mentale (Cps e Neuro psichiatria infantile). Dal dibattito è emerso con evidenza che, storicamente, esiste un sensibile squilibrio nella distribuzione delle risorse da parte dell’Asl di Cremona che penalizza il distretto socio sanitario cremasco. Per la psichiatria, in particolare, la disparità di risorse dipende da una maggiore presenza storica di istituzionalizzazioni nell’area cremonese, circostanza che determina logicamente ancora oggi una differenzazione nella distribuzione dei fondi, a fronte di un orientamento sanitario cremasco che da tempo punta molto invece sulla cura domiciliare dei propri pazienti. Condivisione di vedute da parte di tutti i partecipanti all’incontro circa la situazione sopra descritta. E’ stato, inoltre, assicurato l’impegno assunto da Regione alla contrattualizzazione diretta entro il prossimo 30 aprile dei due servizi di Neuro Psichiatria Infantile presenti sul territorio e molto apprezzati dall’utenza: il Tubero (di Anffas) e la cooperativa Igea. Realtà, queste, che da anni incontrano difficoltà di contrattualizzazione nella pianificazione e programmazione delle risorse. “Desidero ringraziare le direzioni di Asl e Azienda ospedale per questo incontro, che se pure non sia il tavolo istituzionale richiesto, costituisce un buon avvio per la direzione sperata  –  commenta il sindaco –. So bene che la distribuzione delle risorse dell’Asl ha una sua storia, che non può essere cancellata con un colpo di spugna, ciò non di meno è necessario impostare azioni di riequilibrio nella distribuzione, graduali nel tempo certo, ma significative e decise”. “Gli impegni che mi sono stati confermati in merito alla prossima contrattualizzazione diretta dei due servizi di neuropsichiatria per un complessivo importo di 400 mila euro l’anno, vanno in questa direzione – aggiunge la Bonaldi -.Ora intendo coinvolgere i colleghi sindaci del Cremasco, che so essere sensibili al tema, per azioni che conducano a stanziare risorse nel nostro distretto. Penso ad esempio alla cosiddetta 'residenzialità leggera', che comprende gli interventi sanitari al domicilio degli utenti psichiatrici. Azioni queste che non snaturano l’impostazione data di mantenere le persone con disturbi di salute mentale a casa propria, e consentono un presidio ed una presa in carico al domicilio che non sia esclusivamente sociale, ma anche di tipo sanitario”.

25 Marzo 2014