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Mercoledì 17 Luglio 2019

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CREMA

Il consiglio salva la Marinoni
No alle dimissioni dal teatro

La consigliera del cda del San Domenico era accusata di conflitto d'interesse, il voto in aula Ostaggi arrivato dopo due ore di adunanza segreta

Il consiglio comunale, nel riquadro Marinoni
Un anno dopo l’episodio incriminato, il consiglio comunale ha deciso: Elisa Marinoni, rappresentante della maggioranza nel cda della Fondazione San Domenico, rimarrà al suo posto. La richiesta di dimissioni per presunto conflitto d’interessi, avanzata dai capigruppo consiliari d’opposizione Laura Zanibelli, Antonio Agazzi e Paolo Patrini, è stata bocciata oggi in apertura di una seduta chiusa momentaneamente al pubblico e alla stampa: il presidente del consiglio Vincenzo Cappelli ha ordinato l’adunanza segreta, prevista dall’articolo 39 del regolamento «quando vengono trattati argomenti che comportano apprezzamento delle capacità, moralità, correttezza o esaminati fatti e circostanze che richiedono valutazioni delle qualità morali e delle capacità professionali di persone». Dunque tutti fuori ad eccezione dei consiglieri e della segreteria e via alla discussione. Due ore abbondanti di dibattito e poi il voto: 7 favorevoli alle dimissioni, 14 contrari e Teresa Caso (Pd) che non ha votato. Risultato che salva la poltrona di Marinoni, respingendo (o perdonando, non è dato a sapersi) il presunto conflitto d’interesse. Ciò sarebbe avvenuto lo scorso inverno, quando la fondazione teatrale era alla ricerca di un nuovo consulente artistico dopo il mancato rinnovo del contratto ad Enrico Coffetti: Marinoni, che si stava occupando in prima persona della selezione dei possibili successori, avrebbe favorito la candidatura di Pierfrancesco Pisani, produttore cremonese con cui la consigliera, attrice di professione, intrattiene rapporti lavorativi. Secondo i firmatari della richiesta di dimissioni, Marinoni lo avrebbe fatto «senza porsi il problema delle inevitabili implicazioni in termini di trasparenza». Una volta emerso il legame tra la consigliera e il candidato, poi, il cda della Fondazione fece marcia indietro, scartando Pisani e rinominando (con tanto di promozione a direttore artistico) Coffetti. Nessuna marcia indietro, invece, da parte della maggioranza comunale: Marinoni continuerà a rappresentarla.

17 Marzo 2014