il network

Martedì 10 Dicembre 2019

Altre notizie da questa sezione


RIVOLTA D'ADDA

Il ministro allo Spallanzani: "Pronti 600mila euro per andare avanti"

Martina ha incontrato i ricercatori in cassa integrazione, assicurando l'arrivo dei finanziamenti

Il ministro dell'agricoltura Maurizio Martina, il presidente dello Spallanzani Ettore Prandini e il sindaco di Rivolta d'Adda Fabio Calvi
RIVOLTA D’ADDA — Stamattina al capezzale dello Spallanzani, è arrivato il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina. In ballo oltre al destino di 19 ricercatori ai quali il 31 marzo scadrà la cassa integrazione, non più rinnovabile, la sopravvivenza stessa della struttura, punto di riferimento nazionale per la fecondazione artificiale animale, la tracciabilità degli alimenti e la biodiversità. Martina ha garantito l'arrivo di 600mila euro, finanziamento stanziato in base alla legge 30, e che rischiava di essere inghiottito dalla spending review governativa. Abbastanza per salvare i lavoratori e il centro? I tempi sono strettissimi: il 31 scade la cassa e da allora la dirigenza dello Spallanzani avrà 21 giorni per decidere se riconfermare i contratti o lasciare a casa i ricercatori. "Dobbiamo farcela, avete tutto il mio appoggio" ha spiegato Martina ai lavoratori. Ad accoglierlo il presidente dello Spallanzani, Ettore Prandini, il direttore Cesare Bonacini e alcuni politici, i parlamentari Cinzia Fontanta Pd e Franco Bordo di Sel, il consigliere regionale Agostino Alloni, il sindaco Fabio Calvi e altri amministratori. Martina ha risposto pacatamente alle accuse mosse dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava ("quei soldi quei soldi sono un obbligo di legge, non si gioca sulla pelle dei lavoratori", aveva detto l'esponente leghista). "Noi abbiamo fatto la nostra parte — ha commentato Martina — vedremo che farà la Regione: dobbiamo lavorare insieme e queste polemiche non servono a nulla"

17 Marzo 2014