il network

Venerdì 15 Novembre 2019

Altre notizie da questa sezione


RIVOLTA D'ADDA

Spallanzani, attesa per Martina
Ma Fava lo attacca: 'Non illuda'

Il ministro dell'Agricoltura in visita all'istituto di ricerca schiacciato dalla crisi, intanto è polemica a distanza con l'assessore regionale

Cassa integrazione per 19 dipendenti dell'istituto Spallanzani
RIVOLTA D'ADDA – Informare delle azioni programmatiche messe a punto per salvare l'istituto, schiacciato dalla crisi occupazionale (19 ricercatori in cassa integrazione) e dalla mancanza di risorse economiche. Con queste intenzioni, alle 9.30 di domani, il neo ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina si presenterà allo Spallanzani, il centro sperimentale specializzato nella ricerca su genetica e selezione animale. Per il ministro sarà l'occasione di ribadire davanti a lavoratori e amministratori locali quanto aveva annunciato già oggi sulle colonne del nostro giornale, ossia la concessione all'istituto di un contributo di 600mila euro grazie ad un apposito canale di finanziamento riattivato dal governo a sostegno di specifici progetti di ricerca. “Torno a Rivolta per onorare in modo tangibile e concreto un impegno che avevo assunto da sottosegretario” ha detto Martina, parlando di “contributo importante che però non chiude la partita: l'istituto dovrà cercare strade nuove con un adeguato progetto di sviluppo”. Le dichiarazioni di Martina non sono piaciute a Gianni Fava, assessore regionale all'Agricoltura, che oggi è intervenuto in merito all'intervista rilasciata a 'La Provincia': "Mi dispiace dover smentire il neo ministro – commenta Fava -, che forse pensava di raccogliere applausi a scena aperta a Rivolta d'Adda annunciando di aver risolto i problemi dello Spallanzani. Purtroppo non è così e ritengo non si debba giocare con i lavoratori e le loro famiglie, camuffandosi da Harry Potter e la bacchetta magica. I 600mila euro di cui parla Martina servono a rifinanziare la legge 30, si tratta di un obbligo per il ministero. È vero che dai 750.000 del 2012 col ministro De Girolamo il finanziamento era stato ridimensionato a 200.000, ma anche oggi non possiamo parlare affatto di una misura salva-Spallanzani. Così si rischia solo di creare false speranze. Le misure annunciate non garantiscono minimamente la continuità occupazionale del personale impiegato. Anzi, se il ministero non finanzia nuovi progetti di ricerca, saranno in diversi a perdere il posto".

16 Marzo 2014

Commenti all'articolo

  • PFG

    2014/03/17 - 08:08

    Più che un investimento mi sembra foraggiamento...

    Rispondi