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Martedì 18 Giugno 2019

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OSPEDALE

Pagamento degli arretrati, c'è l'accordo Azienda sindacati

Resta però da capire se saranno possibili i recuperi in alcuni reparti in cui il personale è ridotto all'osso

L'ospedale Maggiore di Crema
Resta un importante nodo da sciogliere, che andrà chiarito nei prossimi mesi, ma sostanzialmente c'è l'accordo tra Azienda ospedaliera e sindacati sulle 45mila ore arretrate - i conti aggiornati hanno incrementato la cifra inizialmente stimata in 43.100 - che 800 dipendenti, soprattutto personale infermieristico e ausiliario, hanno accumulato in questi anni. In estrema sintesi, l’Azienda consentirà ai lavoratori di scegliere se recuperare gli straordinaria attraverso dei riposi, oppure se essere pagati per le ore lavorate in più. Gli straordinari arretrati saranno retribuiti al 50%, il resto andranno recuperati. Rimane però un punto irrisolto, sintetizzato dal neo segretario della Cisl funzione pubblica Mauro Tresoldi: «Ci sono dei reparti che già oggi sono in difficoltà a far godere al personale permessi e riposi. Dunque il dubbio che sollevano i lavoratori è il seguente: quando potremo fare i recuperi che sceglieremo se già ora il reparto è in sofferenza? Su questo quesito non abbiamo avuto delle risposte». I termini dell’intesa prevedono che l’Azienda invii una comunicazione scritta ai lavoratori: «In essa — chiarisce Monica Vangi della funzione pubblica della Cgil, intervenuta insieme a Marco Penci della Uil — verrà chiesto ai dipendenti di esprimere l’opzione di recuperare gli arretrati con riposi oppure con il pagamento delle spettanze. C’è anche una terza via, che riguarda soprattutto chi è prossimo al pensionamento. Questi lavoratori possono accantonare le ore non retribuite e rimanere a casa qualche giorno prima del termine del rapporto di lavoro. Avremo un ritorno delle scelte fatte dai dipendenti in un tavolo specifico convocato con l’Azienda per la prima settimana di maggio. Solo allora si capirà qual è l’impegno aziendale dal punto di vista economico». Nel frattempo la direzione del personale farà in modo che nell’anno in corso si arrivi ad una gestione delle risorse umane che non crei ulteriore accumulo di ore di lavoro straordinario. «Anche su questo — conclude la Vangi — abbiamo chiesto periodiche verifiche. Per raggiungere l’obiettivo l’azienda ha ridotto i tempi di passaggio delle consegne a fine turno da 20 a 10 minuti. Abbiamo segnalato la criticità di questo assetto».

13 Marzo 2014