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Giovedì 20 Giugno 2019

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CREMA

Ospedale, esami sballati, richiamati 3400 utenti

Per un anno il dosaggio del paratormone è risultato sovrastimato fino al 40%. Il problema riguarda tutti i laboratori del Maggiore

L'ospedale maggiore di Crema

CREMA - "Abbiamo richiamato circa 3.400 persone che, dal febbraio dello scorso anno al febbraio di quest’anno, si sono sottoposti al test per misurare la concentrazione di paratormone (che regola i livelli di calcio) nel sangue. Il richiamo è stato necessario perché, in questo lasso di tempo, i risultati del test stesso risultano sovrastimati in una percentuale variabile fino al 40 per cento. La comunicazione dell’anomalia ci è stata inviata a fine febbraio dal general contract, la Fora di Parma, che ci fornisce il kit per il test stesso. Kit che non è prodotto dalla Fora, ma da una multinazionale, la Abbot. La comunicazione della Fora è stata tempestiva in quanto ci è stata inviata appena si è saputo della sovrastima. Abbiamo immediatamente avvertito i medici con in carico i pazienti che avevano eseguito il test dal 7 febbraio dello scorso anno al 14 febbraio di quest’anno. A loro volta i medici hanno invitato i pazienti segnalati a recarsi nel laboratorio dell’ospedale per rifare gratuitamente il test del paratormone". Con queste parole Luigi Ablondi, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Crema, spiega cosa sta succedendo al Maggiore.

Tutto nasce da una comunicazione giunta al laboratorio d’analisi dell’ospedale e protocollata il 26 febbraio scorso. Il 4 marzo, Mario Cassani, direttore dell’unità operativa del medesimo laboratorio dell’ospedale, scrive una lettera alla Fora che fornisce i kit per il dosaggio del paratormone, un polipeptide a catena singola formato da 84 amminoacidi e sintetizzato dalle ghiandole paratiroidi: esercita il controllo del metabolismo del calcio regolandone l’assorbimento nell’intestino tenue e il riassorbimento a livello renale (assieme allo ione magnesio). Il testo evidenzia il disagio per quanto accaduto e per il tempo intercorso prima di capire che il test fosse sovrastimato. Ablondi precisa: "Il problema è esteso a tutte le aziende ospedaliere che hanno impiegato il kit in questione nei dodici mesi indicati. Lo sottolineo perché questo esclude ogni nostra responsabilità". Nel frattempo è stata informata l’Asl. I prelievi per il nuovo esame sono iniziati.

Ieri mattina, al primo piano dell’ospedale cittadino, c’erano alcuni pazienti richiamati. A quelli che chiedevano informazioni, il personale ha fornito spiegazioni precise. "Mi scuso — conclude Ablondi — con i pazienti che sono stati coinvolti nella vicenda e capisco il loro disagio e anche il loro disappunto. L’ospedale è a disposizione per qualsiasi informazione. Purtroppo non potevamo fare nulla per evitare quanto è successo. Il laboratorio del nostro ospedale e il nostro controllo di qualità sono esenti da responsabilità. L’errore sta nel kit che ci è stato fornito, quindi di chi l’ha prodotto. Appena abbiamo ricevuto dalla Fora la comunicazione dell’errore di sovrastima, ci siamo mossi tempestivamente con il richiamo dei pazienti coinvolti".

12 Marzo 2014