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Martedì 10 Dicembre 2019

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CREMASCO

Crolla l'industria e monta la polemica

Aziende in calo, crollano quelle manifatturiere e Sbarufatti (Cisl): "La Provincia non ha fatto nulla per arrestare il declino"

Crolla l'industria e monta la polemica

Operai al lavoro

I cremaschi si inventano nuove professioni per far fronte alla crisi del lavoro ma la situazione è preoccupante con un crollo delle aziende manifatturiere e un calo, per la prima volta dal 2000, delle aziende di costruzioni. Una situazione che non manca di sollevare polemiche. Giuseppe Sbarufatti, che per la Cisl segue il mercato del lavoro a livello provinciale, osserva: il Cremasco era in vetta e quindi la conseguente caduta sarà ancora più rovinosa. A meno che, ed è il succo dell’intervento del sindacalista, «il territorio non cominci a ragionare da solo». E c’è pure un perché. «Cosa ha fatto — si chiede l’esponente della Cisl — l’assessorato al Lavoro della Provincia. E’ quasi anonimo. Ha dimostrato di ver fatto poco o nulla».Un’analisi delle attività presenti nel registro delle imprese dal 2001 al 2013 mostra come sia costantemente aumentato il numero delle persone che ha deciso di ‘mettersi in proprio’ fino al 2011, anno in cui è iniziata la flessione. Ma le aziende manifatturiere, quelle che garantiscono la maggior parte dei posti di lavoro, sono in crisi da tempo: il numero massimo è stato toccato nel 2006 quando sul territorio cremasco se ne registravano 1297. Un numero che è calato drasticamente fino alle 1071 fatte registrare a inizio 2013 con un calo del 17% in sette anni. 

09 Marzo 2014