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Giovedì 12 Dicembre 2019

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CREMA

A passeggio sulle mura venete
dal Kennedy al campo di Marte

Sì della Soprintendenza al progetto dell'assessore Bergamaschi, primo stralcio di un piano complessivo di recupero della cinta

A passeggio sulle mura venete
dal Kennedy al campo di Marte

Le mura di via Kennedy

Da via Kennedy al Campo di Marte camminando sulle mura storiche. Il progetto c’era da tempo, l’intenzione di realizzarlo ha cominciato a circolare in municipio dallo scorso anno, adesso è arrivato anche il via libera della Soprintendenza: il piano di recupero e di valorizzazione della cinta muraria della città è pronto finalmente a decollare. «Partiremo dal tratto più comodo, meglio conservato e meno dispendioso a livello economico» spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Bergamaschi, che ieri ha presentato le sue intenzioni al Soprintendente ai beni storici e architettonici. Si inizierà dal tratto di fortificazioni che entrambe le parti ritengono essere il più agevole da restituire ai cittadini, ossia quello che da via Kennedy, correndo di fianco alla Fondazione Benefattori Cremaschi (già d’accordo) e al Sert di via Medaglie d’oro (ancora da sondare), giunge fino al Campo di Marte. Per conoscere l’investimento economico bisognerà attendere il progetto esecutivo di cui si occuperanno ora gli uffici comunali, ma la spesa dovrebbe essere contenuta: basterà mettere in sicurezza il percorso per evitare pericolosi scivoloni. Non verranno realizzati, invece, i ballatoi in legno ipotizzati dallo studio Moruzzi nel corposo progetto di recupero delle mura redatto nel 2008 e rispolverato ora da Bergamaschi: la Soprintendenza li ha giudicati troppo invasivi. Il documento dello studio Moruzzi rimarrà comunque il riferimento del Comune per ridare lustro, mattone dopo mattone, all’intera cinta muraria: «E’ un progetto che durerà necessariamente molti anni — spiega Bergamaschi — e che presenterà numerose difficoltà, a partire dal fatto che diversi tratti sono di proprietà privata. Dovremo procedere a piccoli passi, cercando di calamitare risorse esterne e sfruttare tutti i finanziamenti possibili».

28 Febbraio 2014