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Giovedì 12 Dicembre 2019

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Costi del Comune, è scontro
totale tra sindaco e 'grillini'

Il Movimento 5 Stelle parla di spese pazze dell'amministrazione, Bonaldi replica: "Prendono lucciole per lanterne, è tutto a norma di legge"

Costi del Comune, è scontro
totale tra sindaco e 'grillini'
“Basta con le spese pazze in Comune!”. “Ma quali spese pazze? Qui si prendono lucciole per lanterne”. La politica litiga sui costi della pubblica amministrazione. Da una parte c'è il Movimento 5 Stelle, secondo cui nel bilancio comunale ci sarebbero voci di spesa inutili, “di cui i cittadini – sostiene il consigliere Alessandro Boldi - dovrebbero essere messi al corrente”. Dall'altra parte il sindaco Stefania Bonaldi, che respinge immediatamente le accuse e invita i 'grillini' ad informarsi prima di parlare: “Così facendo avrebbero subito compreso tutti gli errori in cui si stavano infilando”.
Boldi aveva citato, per esempio, i 10mila euro spesi dal Comune per dar vita ad un organismo di valutazione che misurasse le performance del personale, così da poter assegnare loro un premio di produzione di 10mila euro complessivi. “L’organismo di valutazione – replica il sindaco - è obbligatorio per legge. Si tratta di un collegio che presidia una serie di meccanismi aventi importanza fondamentale nella struttura organizzativa. Non ci è permesso farne a meno”. Bonaldi invita poi i 'grillini' ad avere “un poco più di pudore, perché rischiano veramente di smentire sé stessi: dopo avere gridato allo scandalo in passato per presunte erogazioni della produttività 'a pioggia', ora se la prendono con l’amministrazione, evidentemente rea, dopo il taglio di due dirigenze, di avere impostato una seria revisione delle posizioni organizzative e di avere introdotto un meccanismo di erogazione della produttività che risulti effettivamente premiante per nuove progettualità e non per l’ordinaria amministrazione”.
I 5 Stelle avevano poi sottolineato polemicamente i 30mila euro spesi dal Comune per l’affitto del centro per l’impiego, ubicato nel centro direzionale di viale De Gasperi, dove però lavorano dipendenti di un altro ente. “Una legge del 1987 – risponde il sindaco - impone ai Comuni sede di sezioni circoscrizionali degli Uffici del lavoro di fornire i locali necessari per il funzionamento, ricevendo da tutti i Comuni compresi nell’ambito territoriale di dette circoscrizioni una quota di partecipazione dell’onere sostenuto”.

12 Febbraio 2014