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Giovedì 12 Dicembre 2019

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CREMA

Chiuso centro scommesse abusivo
Denunciato il titolare

Operazione della guardia di finanza. Mancavano le autorizzazioni di questura e Monopoli e il locale faceva capo ad un bookmaker non autorizzato

La vetrina del locale scommesse abusivo di via Piacenza
Era stato aperto poco più di un anno e mezzo fa in via Piacenza, come un comune ufficio di elaborazione dati ma si è rivelato essere un centro scommesse abusivo, con tanto di insegna pubblica in bella mostra e collegato con un bookmaker estero. Con questa accusa i militari della guardia di finanza della tenenza di Crema ne hanno denunciato alla procura della repubblica il titolare, un ventiduenne di Brigano Gera d'Adda, per violazione dell’articolo 4 della legge 13/12/1989, numero 401. Nel corso di un servizio di contrasto al gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine, nei giorni scorsi i militari, accompagnanti da funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli, si sono presentati in via Piacenza e hanno accertato che la ditta individuale titolare dei locali, oltre a non aver le autorizzazioni della questura e dei Monopoli di Stato, faceva capo al bookmaker austriaco 'Planet win 365', inserito nella lista dei siti di gioco non autorizzati sul territorio italiano. Gli avventori potevano tentare la sorte scommettendo su svariate competizioni sportive, anche virtuali, dal calcio alle corse di cavalli, grazie alle diverse postazioni che il titolare dell'esercizio aveva allestito con due computers, otto monitor per la visualizzazione delle quotazioni e stampante per la produzione delle ricevute da gioco, tutti strumenti ora sottoposti a sequestro. La raccolta di scommesse, riferite a qualunque evento e anche se svolte all’estero, è assoggettata al pagamento dell’imposta unica da parte del concessionario, imposta che viene calcolata sull’importo della scommessa con un’aliquota stabilita in base al tipo di scommessa effettuata. In altre parole, la raccolta abusiva è una forma di evasione fiscale, sia dell’imposta unica che si applica per il solo fatto di effettuare una scommessa, sia della mancata dichiarazione da parte del concessionario del reddito percepito in conseguenza della raccolta delle scommesse. È per questo che la gdf, organo di polizia economico-finanziaria, si concentrerà ora sui profitti realizzati dall’attività abusiva.

04 Febbraio 2014