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Giovedì 18 Luglio 2019

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CREMA

Piano anti corruzione: stop ai regali ai dipendenti comunali

Adottato dalla giunta per garantire la trasparenza. Gli omaggi saranno restituiti o andranno in beneficenza

Una veduta dal basso del palazzo municipale
Stop agli omaggi ai dipendenti comunale. Eventuali regali finiranno in beneficenza o verranno restituiti. Prevenire la corruzione e garantire la trasparenza della pubblica amministrazione. Con queste finalità la giunta ha approvato il 'Piano triennale di prevenzione della corruzione', un severo codice di comportamento per i dipendenti comunali, nell’ambito delle recenti disposizioni di legge in materia. Al centro dell’attenzione, in particolare, precise indicazioni per evitare il rischio corruzione: a cominciare dall’ordine che impone al dipendente di non chiedere, o sollecitare, per sé o per altri, regali o altre utilità. Non può nemmeno accettarli, con l’eccezione di quelli "di modico valore — recita il regolamento — effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali. I regali e le altre utilità, comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo sono immediatamente messi a disposizione dell’amministrazione, a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti, per la restituzione, o per essere devoluti a fini istituzionali o ad associazioni caritative". Per regali o altre utilità di modico valore il regolamento intende quelli di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro. "In presenza di più regali nel corso dell’anno solare il limite complessivo non potrà comunque eccedere i 150 euro". Inoltre il dipendente "non deve accettare incarichi di collaborazione o di consulenza con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo".  “La lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione - ha dichiarato il Sindaco Stefania Bonaldi - deve essere considerata un obiettivo primario, insieme alla trasparenza, perché l’illegalità, oltre che un disvalore quale comportamento contrario a regole di diritto e a criteri etici, è anche causa di costi significativi per la collettività e di perdita di competitività. Le istituzioni e la società civile devono essere consapevoli di questo e dell’importante ruolo di ciascuno nell’azione di contrasto, uniformando il proprio atteggiamento alla trasparenza e alla linearità”. Responsabile della prevenzione della corruzione che è il segretario comunale. La giunta Bonaldi ha disposto l’adozione del piano attraverso due distinte deliberazioni: la prima riguardante l’approvazione del codice di comportamento dei dipendenti e la seconda relativa al triennale per la prevenzione della corruzione.

04 Febbraio 2014