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Martedì 10 Dicembre 2019

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CREMA

'Fame' di case popolari: 576 domande per 32 appartamenti

Graduatoria provvisoria comunale degli aventi diritto Nel 2013 le nuove domande e i rinnovi sono stati 276

Le case comunali di via Da Ceri
Chi si rivolge al Comune per avere un appartamento ad affitto calmierato, le cosiddette 'case popolari', ha meno del 6% di possibilità di ottenere un alloggio. La graduatoria provvisoria del Comune registra 276 nuove domande, o rinnovi della richiesta. A queste si aggiungono altre 300 persone che da un anno sono in lista di attesa per abitazioni a canone calmierato (la domanda rimane valida per 24 mesi). Purtroppo, la disponibilità di appartamenti è limitata a 32 alloggi. In percentuale significa che solo il 5,5% delle richieste potrà essere soddisfatto dall’amministrazione comunale. Questa altissima sproporzione tra case e necessità è costante da alcuni anni. "Da un quinquennio — hanno spiegato ieri i responsabili del servizio del Comune — i numeri non si discontano molto da quelli di quest’anno, relativi alle domande presentate tra il mese di settembre e il 13 dicembre 2013". Uno stato di cose a cui contribuisce senz’altro la crisi economica, che tra il 2008 e oggi ha messo in difficoltà decine di famiglie. Ma c’è anche un altro fattore che porta il Comune di Crema ad essere oggetto di così tante richieste di case popolari. Possono fare domanda anche coloro che abitano nei paesi del Cremasco, basta abbiano un lavoro in città che giustifichi la loro presenza costante a Crema, e dunque il bisogno di una residenza. Se nei comuni del circondario non vengono emessi bandi per alloggi di edilizia popolare, le persone bisognose si rivolgono dove trovano opportunità di presentare la richiesta. Ciò aumenta in maniera esponenziale il bacino di utenza verso il quale si indirizza il bando emanato dall’ente di piazza Duomo. Gli aventi diritto non vengono ovviamente estratti a sorte, ma si segue un preciso criterio di legge basato sul reddito dei richiedenti e sul numero dei componenti di ogni nucleo familiare. La graduatoria provvisoria è disponibile per gli interessati all’ufficio Servizi sociali di via Manini. Sino al 21 febbraio, chi lo riterrà opportuno, potrà fare ricorso. L’elenco definitivo dovrebbe essere disponibile entro la prima decade di marzo.

03 Febbraio 2014