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Martedì 18 Giugno 2019

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Sabbioni stretti nel cemento
tra Housing ed ex scuola di Cl

Crescita esponenziale per il quartiere, che però fatica ad integrarsi con il nuovo complesso di edifici a canone calmierato

Sabbioni stretti nel cemento
tra Housing ed ex scuola di Cl

I palazzi dell'Housing Sociale

La conformazione è ancora quella del paesino di campagna inglobato dalla città, ma di verde ormai ne è rimasto ben poco. Soprattutto da quando è spuntato il complesso residenziale dell’Housing Sociale, un rettangolo di palazzi e villette ancora da riempire, e da quando gli operai hanno abbandonato il cantiere della scuola di Cl, lasciando nel bel mezzo del quartiere una desolante armatura grigia. E’ il cemento il vero nuovo inquilino dei Sabbioni, uno dei quartieri più abitati della città. Caratteristica ulteriormente accentuata dalle lottizzazioni che, negli ultimi anni, hanno moltiplicato il numero dei residenti. Con tutti gli immancabili problemi che ne derivano: di viabilità, di servizi, ma soprattutto di integrazione tra vecchi e nuovi abitanti. «La maggior parte di chi vive ai Sabbioni non sa nemmeno che esistiamo — spiega Lori, che gestisce il bar sorto sotto i palazzoni dell’Housing Sociale —: si lavora poco, ci sono fasce orarie in cui non si vede nessuno». Problema che la barista condivide con le poche attività commerciali aperte nella zona e che sembra confermare il rischio di un complesso ‘dormitorio’, distaccato dalla vita sociale del quartiere storico. «In effetti non c’è integrazione, il panorama è abbastanza desolante — sottolineano Maurizio e Luigi —, ma magari è solo questione di tempo». Il tempo, per esempio, di vendere o affittare tutti i nuovi alloggi costruiti, sia quelli a canone calmierato (destinati alle giovani coppie) sia quelli più eleganti sorti tutt’intorno: molti, oggi, sono ancora vuoti. Chi già ci abita, intanto, fa il possibile per animare la zona e stringere i rapporti col resto del quartiere: «Nei mesi scorsi abbiamo organizzato dei mercatini — spiegano alcuni abitanti —, ma non è venuto quasi nessuno. Quest’estate ci riproveremo, speriamo che il Comune ci dia una mano». Un segnale positivo è arrivato invece dalle Poste, che hanno aperto lì la nuova filiale del quartiere. Poi c’è la nuova materna dei Sabbioni, che ha mandato in pensione la vecchia struttura di via Cappuccini, oggi inutilizzata: «Ci si potrebbero ricavare degli spazi pubblici — propongono Sara e Stefano —, è una struttura storica per i sabbionesi, sarebbe un peccato abbandonarla».

01 Febbraio 2014