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Venerdì 15 Novembre 2019

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Campagnola Cremasca

"In biblioteca assunta
la figlia dell'assessore"

Dure accuse del consigliere di minoranza Savoia: "Altro che legge anticorruzione...". Ma il sindaco smentisce: "Fatto regolare concorso"

"In biblioteca assunta
la figlia dell'assessore"

Una biblioteca

CAMPAGNOLA CREMASCA — «Che senso ha approvare la legge anti corruzione quando poi si assume come bibliotecaria la figlia dell’assessore?». La domanda, pesante come un macigno, la pone Giuseppe Savoia, candidato sindaco alle ultime elezioni e consigliere comunale. Dai banchi di minoranza in cui siede, lunedì Savoia ha votato sì al ‘Piano triennale per la prevenzione della corruzione’, documento che ogni Comune sta approvando in linea con le direttive nazionali. Voto che ha innescato un caso politico di grande clamore: «Questa amministrazione — denuncia Savoia — ha avuto il coraggio di assumere la figlia di un assessore comunale per il ruolo di bibliotecaria del paese. E lo ha fatto nel silenzio più assoluto, tanto che mi sono dovuto informare non senza fatica per poter scoprire la verità dei fatti». I fatti, appunto, raccontano di un concorso pubblico indetto regolarmente dal Comune di Campagnola Cremasca allo scopo di individuare una persona che si occupi dell’apertura al sabato della biblioteca. «Come ha operato la commissione — insiste Savoia — e quali criteri ha utilizzato per individuare la persona più adatta?». Immediata la reazione del sindaco Agostino Guerini Rocco:
di illegale in quel che è stato
fatto — si difende il sindaco
—: dovevamo individuare
una figura e abbiamo aperto
un bando pubblico come
prevede la legge.
 «Non c'è nulla di illegale in quel che è stato fatto — si difende —, abbiamo aperto un regolare bando pubblico come prevede la legge».
  

31 Gennaio 2014