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Venerdì 15 Novembre 2019

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CREMA

Caso-Vailati, la politica cremasca si spacca

Prime reazioni alla partecipazione dell'assessore alla cultura alla cena pro 'No Tav'. Rc: Strepiti inutili. Beretta: Fatto grave.

Il consiglio comunale di Crema durante la discussione sull'assessore Vailati

Prime reazioni politiche ufficiali alla partecipazione dell'assessore Paola Vailati ad un pranzo per raccogliere fondi a favore di persone accusate di terrorismo.Mario Lottaroli e Camillo Sartori, consiglieri di Rifondazione comunista, difendono l'assessore che è espressione della loro area politica: “In un paese normale è possibile partecipare, senza sollevare urla e strepiti, ad un pranzo per raccogliere fondi che consentano ad un accusato di difendersi in un’aula di tribunale” aggiungendo: “In un paese normale non verrebbe usata l’aula del consiglio comunale per dare corso ad una indegna e strumentale requisitoria nei confronti di un assessore che ha voluto testimoniare l’elementare diritto di un imputato alla difesa. Nel confermare stima e solidarietà all’assessore Paola Vailati, rinnoviamo anche la solidarietà nei confronti della popolazione della Val di Susa, impegnata da anni in una coraggiosa lotta contro un’opera, la TAV, costosa, inutile e dannosa per l’ambiente e per i cittadini che vi risiedono”.Di ben altro tenore la dichiarazione del capogruppo di Forza Italia, Simone Beretta: “Un assessore partecipa a una raccolta fondi per pagare gli avvocati che dovrebbero difendere chi è accusato di atti terroristici contro la Tav. Paola Vailati si difende affermando, bontà sua, che lei è contro la Tav ma anche contro le bombe molotov. Ma dai!!! Le cose non funzionano così. Semplicemente perché chi è contro la Tav sta usando anche le bombe moltoov ed è questi che lei, peraltro colti in fragranza di reato, sta difendendo e sostenendo”. Aggiungendo: “Se non capisce da sola che deve fare un passo indietro mi auguro che qualcuno politicamente più “adulto” glielo faccia comprendere. La sua credibilità, già incrinata per la sua latente parzialità culturale, con questo atto, per fortuna  portato dai media alla luce del sole, si è definitivamente sciolta come neve al sole.  Abbiamo assistito ad una dabbenaggine che Crema non meritava ed è stato giusto  sottolineare con il comunicato di ieri che è una vergogna. C’è da sperare che il sindaco ed alcune forze di maggioranza, comprese le liste civiche,  non  perdano di mira ciò che conta per davvero, isolando chi è contro lo sviluppo reale del Paese ed il futuro complessivo delle nuove generazioni”.

29 Gennaio 2014