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Mercoledì 22 Gennaio 2020

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CREMA

Ospedale, il pronto soccorso ha rischiato il collasso

Nei giorni dopo Natale boom di accessi con 220 persone al giorno che ha costretto a richiamare tutto il personale reperibile

L'ospedale Maggiore di Crema
Personale sotto pressione al pronto soccorso. Succede ormai in tutti i giorni dell’anno, e si è rischiata la paralisi nei giorni tra Natale e domenica. ‘Colpa’ di un boom di richieste, che ha costretto a far rientrare medici e infermieri reperibili. Tra i pazienti, c’è stato chi ha dovuto attendere cinque ore per essere visitato, con gli accessi che sono arrivati alla quota record di 220 in un solo giorno, a fronte di uno standard medio che, in 24 ore, vede l’arrivo di 150-160 persone. Questi numeri si sono registrati nelle giornate del 27 e del 28 dicembre. Insufficienti le forze in campo, tanto da costringere il dirigente medico a richiamare in servizio tutto il personale reperibile per far fronte ad una vera e propria emergenza. Nella stragrande maggioranza i pazienti erano in pronto soccorso per situazioni di lieve entità. Qualcuno, esasperato dalla lunga attesa, ha alzato la voce. Questo boom di accessi è stato colpa delle abbondanti libagioni natalizie? "Non solo — spiega il primario Giovanni Viganò —. Abbiamo avuto casi di tutti i tipi. Molti gli anziani e gli adulti che hanno effettivamente esagerato con panettoni, pandori e brindisi, ma abbiamo registrato anche altre patologie legate ai malanni stagionali. Non parlerei di un anticipo dell’epidemia influenzale, ma ci sono le prime avvisaglie". Da domenica la situazione di crisi è parzialmente rientrata e gli ultimi due giorni sono stati più tranquilli. In vista del Capodanno, in ospedale incrociano le dita, pronti comunque a mettere a disposizione tutte le forze disponibili. 

30 Dicembre 2013